2025 anno di riforme per il governo Meloni
Prima la separazione delle carriere a febbraio, poi avanti con l'autonomia con l'aiuto del Parlamento. Cautela sul premierato, ma l'intenzione è quella di chiudere entro l'anno.
Prima la separazione delle carriere a febbraio, poi avanti con l'autonomia con l'aiuto del Parlamento. Cautela sul premierato, ma l'intenzione è quella di chiudere entro l'anno.
Nuova riunione col ministro Maria Elisabetta Alberti Casellati: il centrodestra cerca l’intesa sulla riforma rendendo più difficile sostituire il presidente del Consiglio eletto. Da oggi palla ai leader. Fronda Fdi all’Ars, aria di crisi in Sicilia.
Il presidente della commissione Affari Costituzionali e relatore del provvedimento, Alberto Balboni, ha infatti aggiornato a lunedì 5 febbraio il termine per la presentazione degli emendamenti, inizialmente fissato al 29 gennaio.
Il costituzionalista Tommaso Frosini: «La riforma valorizza l’articolo 1 della Carta. I governi tecnici sono un’anomalia che non deve ripetersi più».
Il leader M5s critica la riforma di Giorgia Meloni e contesta «l’uso massiccio dei decreti d’urgenza». Ma i sondaggi confermano: gli italiani vogliono eleggere chi comanda.
Giorgia Meloni presenta «la madre di tutte le riforme». Nega di voler limitare il capo dello Stato, ma in caso di crisi dell’esecutivo, il timone l’avranno la politica o i cittadini: «Decidano loro, basta maggioranze arcobaleno».
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