POLITICAMENTE CORRETTO
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Quanto ci mancano gli scrittori Usa che cantavano la vita prima del woke
Jack London, Charles Bukowski, Ralph Waldo Emerson, William Burroughs... Alcuni editori stanno portando in libreria i testi di grandi classici che oggi sarebbero condannati in quanto misogini e politicamente scorretti. Una boccata d’aria fresca.
Lo sfregio ai romanzi di Dahl fa svegliare pure la sinistra. «È una censura totalitaria»
La decisione di manipolare le opere dello scrittore in nome dell’inclusione provoca le critiche di Salman Rushdie, della filosofa lesbica Kathleen Stock e perfino di Luca Bizzarri.
Dietro la difesa della libertà di parola c’è un assist per il pensiero unico
L'articolo 21 fissa il paletto del «buon costume» che, a causa della deriva politicamente corretta, oggi può racchiudere di tutto.
«Politicamente corretto, religione che vieta la dialettica e il dissenso»
Eugenio Capozzi, docente universitario, ha scritto un libro su quello che definisce un sistema molto pervasivo e pericoloso: «Chi non ne accetta dogmi e precetti non ha diritto alla discussione e va scomunicato perché è pazzo o finge».
Pure Blair scopre la differenza uomo donna. In tempi bui l’ovvio diventa notizia
La surreale intervista all’ex premier Tony Blair, pubblicata dal quotidiano inglese «Daily Telegraph», conferma che l’informazione e la politica han perso la ragione per inseguire il politicamente corretto.
«La disciplina è il tuo destino»: a proposito di uno strano revival dello stoicismo
In America, e non solo, la lezione di Zenone sta diventando una guida per affrontare le asprezze del mondo moderno. Una tendenza interessante, ma non priva di pericoli.
Il grido del principe degli storici: fermate la tirannia delle minoranze
Esce il manifesto di Pierre Nora, accademico di Francia e studioso tra i più titolati: «Il politicamente corretto sta uccidendo la ricerca. Oggi si filtrano i fatti del passato attraverso visioni parziali e distorte».
Il regno del politicamente corretto mette il busto ortopedico alle idee
Da quando la sinistra non è più in grado di cambiare il mondo, ha deciso di modificare le parole che usiamo. Ecco dove nascono il moralismo senza morale, il razzismo etico senza etica. E il bigottismo senza religione.
Ma le scelte dei vescovi fanno scappare i fedeli
Se il capo della Cei preferisce occuparsi di premierato e di autonomia regionale invece che delle chiese che si svuotano e dei seminari deserti, le diocesi si preoccupano di indirizzare i fedeli prima del voto.