La nuova Farnesina
Da gennaio 2026 parte la riforma del ministero degli Esteri approvata in un cdm lampo. Tajani promette: «Sarà una riforma a costo zero».
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Da gennaio 2026 parte la riforma del ministero degli Esteri approvata in un cdm lampo. Tajani promette: «Sarà una riforma a costo zero».
L’ex capo di un governo calato dall’alto, senza passare dalle urne, lancia l’allarme: «A rischio lo stato di diritto e la libertà». È lo stesso che durante il Covid invocò la legge marziale per i cronisti non allineati.
Leone XIV chiarisce: «Non può esserci separazione in un personaggio pubblico: da un lato la fede, dall’altro le scelte. Oggi è difficile, ma Gesù crocifisso vi darà il coraggio di soffrire per il suo nome».
Il Paese attraversa una grave crisi politica, sfiancato dalle continue crisi di governo. Anche la Presidenza da quasi un decennio è falcidiata dagli impeachment anche se il Pil è salito del 3,3% nel 2024. Trionfano i cartelli della droga, che…
Era accusato di voler insabbiare il caso, ma il Dipartimento di Giustizia pubblica le carte.
L’Anm ieri ha convocato una giunta d’urgenza e annunciato un comitato direttivo il 15 giugno: «Vedremo come agire. C’è una volontà punitiva ». E l’opposizione, come da copione, dà manforte ai magistrati.
La scelta dello sfidante di Roberto Occhiuto fa impazzire i progressisti, un audio del segretario locale di Sinistra italiana conferma le spaccature. L’ex sindaco di Bari medita il passo indietro: il governatore uscente non vuole farsi da parte.
L’ex premier attacca il presidente Usa: si serve della leva dei dazi per costringere gli altri Paesi a seguirlo su immigrazione, lavoro e sicurezza. Cioè l’esatto opposto della Ue, che ricatta gli Stati usando i fondi.
Il professore: «Durante il Covid c’è stata un’ossessione per l’informazione e la politica ha prevalso sul dibattito tra esperti. Nel gruppo tecnico sui vaccini non ci saranno fazioni, proporrò di verificare quanti sono già immuni alla malattie infettive».
Il premier al «Tg5 » sul caso Almasri: «Non governo a mia insaputa. Stiamo cambiando la giustizia, mi aspettavo conseguenze». Sulle Regionali rassicura: «Siamo uniti, troveremo una quadra». Giuseppe Conte, attaccato, risponde così: «L’esecutivo è sotto ricatto?».
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