«Documenti contraffatti dai soci di D’Alema»
Carte intestate farlocche e nomine inesistenti: così i due broker italiani, in Colombia, avrebbero cercato di chiudere l’affare con le aziende di Stato grazie alla mediazione dell’ex premier. L’ambasciatore Piazzi alla «Verità»: nessun patrocinio, li denuncio.