Giovannini e Atlantia allo stesso tavolo per parlare dei soldi del Recovery plan
Convegno di Astrid sul Pnrr: oltre al ministro, invitati pure i manager dei Benetton. Come Paolo Costa, ex del governo Prodi.
Pagina 24
Convegno di Astrid sul Pnrr: oltre al ministro, invitati pure i manager dei Benetton. Come Paolo Costa, ex del governo Prodi.
La riforma della Pubblica amministrazione rivoluziona concorsi e contratti. Le nuove posizioni riguarderanno solo l'attuazione del Pnrr: la politica non potrà spingere le categorie più gradite. I grillini attaccano Renato Brunetta. E Roberto Cingolani chiede più uomini.
Mentre benedice il Recovery, Paolo Gentiloni, su ordine di Valdis Dombrovskis, chiede di ridurre il debito dal 2022. Ovvero di tagliare welfare e pensioni. Mario Draghi ha in mente un modello diverso: riforma fiscale e più investimenti. E Wolfgang Schäuble…
Ecco il pilota automatico del Pnrr: le nuove strutture hanno pieni poteri fino al 2026. Gli uomini al loro interno, scelti tra Ragioneria dello Stato e Mef, avranno l'intero controllo su 120 miliardi di spesa nei prossimi tre anni.
Palazzo Chigi mira a un percorso industriale parallelo a quello condiviso con la Francia. Più nomi italiani all'Esa e con Thierry Breton. Necessario rilanciare l'Asi per sfruttare il Pnrr.
Cabina di regia a composizione variabile, segreteria tecnica, servizio centrale: per il Pnrr, Chigi centralizza le funzioni ed è pronto a reprimere il «dissenso» delle Regioni. Così i partiti, senza quasi rendersene conto, finiscono assoggettati al pilota automatico.
Super Mario vuole i super poteri. Al presidente del Consiglio, infatti, non basta aver piazzato i suoi fedelissimi ai vertici delle partecipate dello Stato, sostituendo gli uomini che gli ha lasciato in eredità Giuseppe Conte. Draghi ha intenzione di imporre…
La riapertura del Paese è irreversibile e il 2021 sarà l'anno zero per il settore vacanze. Approfittiamone per attrarre le fasce di clienti più redditizie per i nostri operatori.
Con modi sornioni, nel Sostegni bis Mario Draghi ha arginato i diktat della Confederazione, egemone nel dicastero del Lavoro. Sfida analoga a quella su nomine e riforme del Pnrr.
Con la Grecia, siamo l'unico Paese ad aver chiesto, oltre ai sussidi, tutta la quota disponibile dei prestiti. Il dato non è incoraggiante: fa pensare che il governo tema che non vengano approvate le prossime rate.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.