I contratti con la moglie del factotum che inchiodano il sindaco a luci rosse
Pietro Tidei nega le accuse di «sfruttamento», ma le carte mostrano che la casa ottenuta da Bashkim Kurtaj come compenso per il suo lavoro in realtà era stata data alla consorte, colf del primo cittadino. L’avvocato: «Paga illegale».