Toghe a testuggine per la Corte Ue
L’Anm in linea col Colle: «L’organo giurisdizionale non sia un bersaglio». Intanto una pronuncia della Consulta indica una via per facilitare i trattenimenti dei migranti.
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L’Anm in linea col Colle: «L’organo giurisdizionale non sia un bersaglio». Intanto una pronuncia della Consulta indica una via per facilitare i trattenimenti dei migranti.
Per introdurre le scriminanti relative al suicidio assistito, hanno interpretato in modo creativo la facoltà di rifiutare le cure. Ora sono in imbarazzo perché dovrebbero correggere sé stessi.
Dalla Cassazione arriva un altro no alle trascrizioni dei figli di coppie gay. I giudici si appigliano alla surrogata, perché offende le donne. Ma glissano sul fatto che qui le persone dello stesso sesso non possono essere genitori.
Il disegno di legge, lungi dallo sminuire il ruolo quirinalizio, ne lascia invece intatte molte prerogative, come stoppare decreti legge «sgraditi» e bloccare nomine di ministri non ritenuti idonei. Il presidente del Consiglio eletto sarebbe tutt’altro che onnipotente.
Sono stati dei giudici a stabilire che cosa fosse giusto per la bimba inglese uccisa nel suo «miglior interesse». Un’ideologia autoritaria che si ripercuote sulla nostra esistenza. E che conduce alla fine della democrazia.
I casi di Catania hanno messo in ombra la decisione del tribunale fiorentino, che ha annullato l’espulsione di un clandestino in Tunisia. Le toghe hanno classificato infatti lo Stato come «non sicuro». Arrogandosi un potere esclusivo dell’autorità politica.
Il tribunale ha fatto generici riferimenti alla Carta e alle direttive Ue, senza spiegare perché i trattenimenti non potevano essere eseguiti. Nemmeno il contrasto con le norme europee è dimostrato. E il Viminale potrebbe approfittarne nel ricorso.
Il procedimento davanti al Sinedro seguì le regole allora vigenti. Ma solo per non evidenziare una condanna data per scontata.
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