Toni apocalittici e nemici al rogo. L’unica carta del No è la rabbia
Tornano gli insulti e i manichini decapitati, al grido: «In pericolo le donne e i gay».
Tornano gli insulti e i manichini decapitati, al grido: «In pericolo le donne e i gay».
Nessuno nega la crudeltà dell’offensiva dell’Idf, ma i «democratici» hanno messo al muro chiunque non si schierasse acriticamente. Finendo a flirtare con gli estremisti.
Abbiamo circa tre «morti bianche» al giorno. Da Stellantis all’ex Ilva, l’industria è in crisi. Durante il Covid, dipendenti e autonomi sono stati vessati e hanno perso il posto. Ma il leader della Cgil ha taciuto e ora usa le…
Gli antagonisti di Askatasuna, alla faccia dei risultati diplomatici del governo, fanno una vera e propria chiamata alle armi per scatenare nuovi disordini: «Dobbiamo potenziare le spinte mobilitative».
Il flop della nuova regata certifica che la protesta via mare è ormai un format mediatico.
Weekend surreale per il mondo progressista: oggi e domani tre diverse manifestazioni (M5s, pro Europa e anti guerra). È già caos: sindacati e studenti contro i dem. Lepore nicchia ancora: l’accesso agli atti è segretato anche per i consiglieri comunali.
Ancora scontri durante le proteste dei lavoratori della logistica: sindacalista investito da un camionista. Mentre al Mise calano le vertenze industriali gestite dalla politica, il disagio sociale si scatena nelle piazzeL'incidente davanti alla Lidl. Picchetto degli operai della logistica. Autista…
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