Col successo sul Pnrr il governo scommette sulla prossima Europa
Ottenendo lo slittamento delle scadenze, Raffaele Fitto smentisce Mario Draghi e punta su valutazioni più favorevoli della futura Commissione.
Ottenendo lo slittamento delle scadenze, Raffaele Fitto smentisce Mario Draghi e punta su valutazioni più favorevoli della futura Commissione.
La Commissione, che teme l’esito delle Europee, dà il via libera ai cambiamenti: il testo non è intoccabile come sosteneva il Pd.Matteo Salvini precetta ancora lo sciopero. I sindacati avevano proclamato un giorno intero di stop per lunedì 27 novembre.…
Il ministro Raffaele Fitto a Montecitorio illustra l’evoluzione del Recovery dopo il disco verde dell’Ue alle modifiche. Ma Pd e M5s tornano a fare asse: buttata al vento un’occasione.
I funzionari di Bruxelles si sono impuntati sui dettagli burocratici della terza rata per cui riceveremo prima i fondi della quarta. Il Paese si è indebitato per farsi dire come e dove spendere dall’Ue e ora il conto si aggrava…
Fiducia sul decreto Pa. Toghe contro lo scudo erariale: «In gioco la tutela dei cittadini». Giorgia Meloni: «Prorogate le norme Draghi».
Finalmente il sindacato dei dirigenti degli istituti dice l’ovvio: i soldi destinati all’istruzione hanno vincoli assurdi e diktat tecnologici che li rendono inutili, a fronte di carenze strutturali nelle classi e negli edifici.
«La Stampa» spara un’intervista a Raffaele Fitto in cui demolisce il Piano. L’interessato smentisce, pur confermando l’idea di attualizzare il Recovery alle esigenze di oggi. Intanto la sinistra: «È caos». Bruxelles prende tempo e blocca la rata. Una melina contro…
L’Europa finanzia il Recovery sul mercato e l’Italia dovrà ripagare i prestiti a un tasso ancora ignoto e sempre meno conveniente. Non a caso gli altri Paesi temporeggiano.
Decine e decine di progetti dei fondi benedetti dall’Ue sono destinati all’ampliamento di cimiteri e loculi da Nord a Sud. E non è vero che siano denari convenienti: ecco come funzionano davvero emissioni e prestiti.
Nell’elenco dei progetti finanziati dal Piano di ripresa e resilienza si trova davvero di tutto: un fiume di denaro che viene distribuito a pioggia sul territorio. Con il rischio di mancare il vero obiettivo del rilancio dell’economia.
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