Niall Ferguson: «Cristianesimo in crisi. Serve un risveglio per resistere all’islam»
Lo storico britannico: «Non si può costruire una società sull’ateismo. Con l’Ia torneremo al Medioevo. Società in declino? Illusione social».
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Lo storico britannico: «Non si può costruire una società sull’ateismo. Con l’Ia torneremo al Medioevo. Società in declino? Illusione social».
La mamma e lavoratrice Anna Porchetti: «Ho scritto un libro contro la moda del matrimonio. Diritti e parità, ma ricusiamo i doveri».
Il delitto di Catania è un fatto brutale e ingiustificabile, che a un livello più profondo però rivela in che modo l’amore paterno resti un sentimento cardine. Nonostante le enormi pressioni per distruggere il maschio.
L’ira non è un male assoluto: come dice Tommaso d’Aquino, ce n’è anche una sana che ci aiuta a combattere l’ingiustizia. La lotta alla violenza, invece, può diventare la scusa per sobillare insensate isterie di massa. Come quelle contro i…
La scelta del ritiro in Aspromonte: «Prego da solo davanti al Santissimo, ma è come se ci fosse la gente con me. Quando piove, nevica o c'è il sole mi godo davvero le stagioni. E non capisco chi condivide sui…
Ha chiesto perdono per George Floyd come se tutti i bianchi fossero colpevoli di quella morte. Ma non è così: la civiltà europea si fonda sul principio cristiano della responsabilità individuale. Dovremmo ricordare la lezione del cacciatore di Biancaneve.
Si chiama «fare i bars» ed è una tecnica riservata agli alunni di una seconda elementare del torinese. Spacciata per trattamento e gioco, ma è indottrinamento.
Robert Kennedy taglia un finanziamento da mezzo miliardo per progetti sperimentali sui farmaci: «Tecnologia rischiosa e inefficace. Diamo i nostri soldi a chi sviluppa antidoti più sicuri». Le virostar italiane già insorgono.
Il contratto dei call center introduce un garante e aumenti salariali per le certificazioni formative dell’Ia. Nell’intesa di attori e interpreti è vietato riprodurre voci e testi per allenare l’algoritmo. E siamo solo all’inizio.
Un’azienda sanitaria torinese vieta al personale di usare le parole «islamico», «trans» e «giovane» perché offensive. È l’ultimo delirio woke che s’abbatte sulla lingua italiana.
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