Marco Zanni: «La mossa di Roma sblocca un tesoro da 100 miliardi»
Il presidente di Id: «Il titolare del Mef ha ricordato a tutti che l’Ue non ha sempre ragione. Il nuovo Patto compra tempo fino al 2027».
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Il presidente di Id: «Il titolare del Mef ha ricordato a tutti che l’Ue non ha sempre ragione. Il nuovo Patto compra tempo fino al 2027».
L’accordo raggiunto a Bruxelles non è definitivo: l’iter è lungo e il testo andrà migliorato. Una revisione è nell’interesse anche dei governi futuri, di qualsiasi colore. Eppure le opposizioni sparano a zero.
Opposizione schizofrenica: prima attacca il governo per il no all’intesa sul Patto di stabilità, ora lo accusa di essere succube perché ha detto sì.
I prossimi passi per il via libera definitivo al testo del Patto di stabilità prevedono negoziati fra Consiglio e Parlamento Ue. L’obiettivo è un accordo entro aprile, prima delle elezioni.
In cambio di parametri meno rigidi Bruxelles ottiene maggiore discrezionalità politica. Un indice darà un premio soggettivo. A decidere saranno i burocrati: il voto alle Europee sempre più fondamentale.
Parigi e Berlino annunciano di aver trovato un «accordo al 100%» e parlano di intesa di massima anche con l’Italia. Ma Roma frena: ancora possibile uno slittamento. Oggi si terrà l’Ecofin in videocollegamento.
Trattativa fiume al Consiglio europeo: anche la Francia sposa la linea italiana. Proposta per lo scorporo delle spese militari.
Il premier mostra al Senato il documento: «Il governo Conte prima di fare gli scatoloni ci ha lasciato questo pacco».
Antonio Tajani con gli alleati: «Non firmiamo una cosa che penalizza il Paese». Approvato un nuovo step sulla riforma dei conti: il Pd si astiene per non fare un favore all’Italia.
I leader Ue mostrano ottimismo, ma Giancarlo Giorgetti non scioglie la riserva. L’Ecofin di oggi può essere decisivo. Slitta il bilancio tedesco: verso l’esercizio provvisorio.
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