Il Recovery plan riunisce Renzi e Pd. Il Rottamatore minaccia di votare no
Metà sinistra si appoggia all'ex sindaco per non essere tagliata fuori dalla gestione di 209 miliardi. Ma lo strappo è sbandierato.
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Metà sinistra si appoggia all'ex sindaco per non essere tagliata fuori dalla gestione di 209 miliardi. Ma lo strappo è sbandierato.
Alleati divisi sulla risoluzione Ue pro Fondo. È ora che Giuseppe Conte porti la questione in Aula.
Dall'Ulivo all'Unione fino ai giallorossi: la politica «contro» non ha mai pagato. Prima c'era Silvio Berlusconi, oggi tocca a Matteo Salvini.
Sul Paese incombe una crisi nera, ma Pd e M5s preferiscono mercanteggiare sugli scambi di voti per le riforme costituzionali.
Persino Paolo Gentiloni lo ammette: i (pochi) soldi del Recovery fund arriveranno a fine 2021. E Giuseppe Conte vorrebbe controllarli da solo. Il Pd, tuttavia, tollera sempre meno questi eccessi di protagonismo e si è messo al lavoro per sfilare…
Progetto gradito a una metà del M5s. Decisivo il no dell'Arera. Ma la vera partita di Roberto Gualtieri si gioca sulla riforma del Tesoro.
Per il consigliere del ministro Roberto Speranza, il nostro Paese si è fatto trovare drammaticamente impreparato di fronte all'epidemia. Ma, anziché fare mea culpa, spara a zero contro «l'analfabetismo funzionale» degli italiani e la loro incompetenza scientifica.
Ivan Scalfarotto va a caccia del voto russo per la dirigenza della banca europea.
La Procura contesta il peculato ai governatori marchigiani succedutisi dal 2002 a oggi e ad alcuni assessori tuttora in carica. Sotto la lente, 20 anni di mala gestione dell'aeroporto di Falconara, privatizzato a luglio in extremis, poco prima del fallimento.
Rivelazione di Roberto Calderoli: a Cremona sono i dem a organizzare le proteste «spontanee».
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