«Avvenire» benedice la piazza con l’elmetto. Il Papa lo snobba e scrive al «Corsera»
Il foglio della Cei ha flirtato col Serra Pride? Per parlare di pace, Francesco sceglie via Solferino. Zuppi rinsavisce: ascoltiamolo.
Il foglio della Cei ha flirtato col Serra Pride? Per parlare di pace, Francesco sceglie via Solferino. Zuppi rinsavisce: ascoltiamolo.
Niente crisi respiratorie e parametri sanguigni sempre uguali: le condizioni del Papa rimangono critiche ma stazionarie. Attesi i risultati della Tac ai polmoni. Convocato un concistoro per nuove canonizzazioni.
Francesco condanna interruzione di gravidanza, utero in affitto e teoria gender e subito a sinistra monta l’indignazione. Bonino, Zan e «Repubblica» lo idolatrano se parla di «green». Ma lo crocifiggono non appena ribadisce i pilastri del cristianesimo.
Oggi il Pontefice vedrà sacerdoti e diaconi della Capitale, a porte chiuse e senza stampa: si temono contestazioni o defezioni. Il malcontento è alimentato dagli ultimi interventi del prefetto dell’ex Sant’Uffizio e dalle lotte di potere all’interno del Vicariato.
In Vaticano regna l’imbarazzo per le elemosine dei fedeli finite all’ex capo delle Tute bianche. «Il Pontefice non sapeva dei soldi», si ripete tra le sacre mura. Ma andrà controllato il comportamento di chi gli sta accanto.
Nella nuova esortazione apostolica, «Laudate Deum», il Papa incolpa l’Occidente delle emissioni (assolvendo la Cina) e invoca una transizione energetica coatta. «Molti perderanno il posto? Pazienza, sta già accadendo».
Bergoglio non cambia la dottrina, però fa ampie concessioni alla prassi. Durissimo scontro tra il cardinale Raymond Leo Burke e il prefetto Victor Manuel Fernandez: «Ci si discosta in modo impressionante e grave dall’insegnamento della Chiesa».
Il segno della croce davanti alla bara di Giorgio Napolitano non poteva offenderne la laicità. Evitandolo, il Papa ha confuso i cattolici.
L’enciclica «Laudato si’» viene usata per spingere un’idea dell’uomo ridotto a custode del mondo e non suo padrone, come invece è ampiamente scritto in vari passi biblici. Così il rischio è che i sempre più aggressivi catastrofisti strumentalizzino la religione.
Anziché processare Orbán, Francesco a Budapest mette sotto accusa l’Unione fluida che nega le differenze e propone false libertà come «l’insensato diritto all’aborto». Un discorso rivoluzionario silenziato dai media.
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