Ora che lo vuole Berlino, Gentiloni tifa per il debito
Da commissario, Paolo Gentiloni sposava il rigorismo dei teutonici Adesso cambia idea con loro e sferza l’Ue, «lenta» a investire.
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Da commissario, Paolo Gentiloni sposava il rigorismo dei teutonici Adesso cambia idea con loro e sferza l’Ue, «lenta» a investire.
Una mail agli atti dell’inchiesta della Procura di Civitavecchia rivela che un manager della compagnia discusse con il sottosegretario De Vincenti le modifiche al contratto con Alitalia per avere il maxi anticipo.
Macché commissario «amico». Col nuovo Patto di stabilità, da lui elaborato, Bruxelles potrà valutare la sostenibilità del debito e decidere come dobbiamo investire le risorse.
Per Maurizio Landini la denatalità è figlia di politiche sbagliate degli ultimi 20 anni ma Giorgia Meloni è comunque colpevole. Sul Piano di ripresa e resilienza la «Stampa» teorizza che, in caso di rinuncia, il nostro debito esploderebbe.
Per sgambettare Fdi, Valdis Dombrovskis umilia il collega Paolo Gentiloni, favorevole a posticipare le scadenze: «I tempi restano stretti».
Forse basterà un uomo di provata fede atlantista come il premier a impedire che l'Italia diventi un protettorato francese. Quasi tutti gli altri quirinabili, soprattutto i maggiorenti del Pd, hanno l'onorificenza della République al bavero. Resiste il «partito amerikano».
Per pagare la cassa integrazione, il governo ha previsto più risorse rispetto a quelle usate finora. Ciò significa che potremmo dover restituire parte dei 27,4 miliardi concessi dalla Commissione. E questo è solo l'inizio.
Valdis Dombrovskis va al Commercio al posto del dimissionario Phil Hogan, ma rimane rappresentante della Commissione all'Eurogruppo. All'irlandese Mairead McGuinness l'incarico economico che era del lettone. E torna in agenda la riforma del Mes bloccata dal Covid.
L'Antitrust Ue può costringere il London stock exchange a vendere Borsa italiana: la nostra Cdp e quella francese potrebbero rimpiazzarlo. A favore M5s e Paolo Gentiloni. Golden power arma per alzare il prezzo.
Il dossier sulle sconfitte all'estero del commissario Paolo Gentiloni trova spazio solo in un allegato del quotidiano di Via Solferino. Anche se in patria viene dipinto come un genio, a Bruxelles nessuno scorda i suoi fallimenti: dall'Ema finito all'Olanda all'immigrazione.
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