Nessuna calunnia: Palamara prosciolto: «Le notizie riservate gliele dava Pignatone»
L’ex capo dell’Anm era stato querelato dal collega De Ficchy per le dichiarazioni rese all’Antimafia su presunte rivelazioni.
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L’ex capo dell’Anm era stato querelato dal collega De Ficchy per le dichiarazioni rese all’Antimafia su presunte rivelazioni.
Rivelazione di segreti, assolto pure l’altro imputato, l’ex pm Stefano Fava. Per quest’ultimo, i giudici bocciano anche la contestazione di abuso d’ufficio ma gli danno cinque mesi per accesso abusivo.
Parla l’ex numero 2 dell’antimafia Alberto Cisterna. La toga racconta di come sia finita stritolata per aver osato candidarsi in una Procura già assegnata dalle correnti: «Un pentito mi accusa e le carte dell’inchiesta finiscono al Colle». Il giorno dell’interrogatorio…
Convergenza bipartisan contro il silenzio calato sulla fuga di notizie che bruciò la nomina di Marcello Viola al vertice della Procura di Roma. Dalle carte spuntano soffiate da una cronista a un magistrato citato nelle telefonate.
Convergenza bipartisan contro il silenzio calato sulla fuga di notizie che bruciò la nomina di Marcello Viola al vertice della Procura di Roma. Dalle carte spuntano soffiate da una cronista a un magistrato citato nelle telefonate.
L’ex pm Luca Palamara: «Sta venendo a galla il “dark Web” del Sistema, intrecci mediatico-giudiziari che creano un’emergenza democratica. Striano? Per me non può aver agito da solo».
Striano bersaglio dei giornali, più cauti coi magistrati. Ma l’uomo che inquisì l’ex Anm indagò solo alla vigilia della pensione il presunto corruttore, con cui aveva rapporti. E Catiuscia Marini (Pd): «Cortocircuito stampa-toghe».
Vietare la lettura delle intercettazioni, così come annunciato dal ministro Carlo Nordio, è un favore ai potenti. Con le regole di oggi, nessuno saprebbe delle trame dei Benetton.
Vietare la lettura delle intercettazioni, così come annunciato dal ministro Carlo Nordio, è un favore ai potenti. Con le regole di oggi, nessuno saprebbe delle trame dei Benetton.
Mossa a sorpresa di Raffaele Cantone che riformula l’accusa in traffico di influenze illecite. Accordo con la difesa su un anno con pena sospesa, a maggio la decisione del giudice.
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