Palamara chiede i documenti alla Procura di Milano dopo lo scoop della «Verità»
Gli avvocati dell’ex magistrato hanno presentato una domanda di accesso agli atti Legnini all’amico cliente: «Oh, usciamo, chiudi con questi, eh... hai capito?».
Gli avvocati dell’ex magistrato hanno presentato una domanda di accesso agli atti Legnini all’amico cliente: «Oh, usciamo, chiudi con questi, eh... hai capito?».
Convergenza bipartisan contro il silenzio calato sulla fuga di notizie che bruciò la nomina di Marcello Viola al vertice della Procura di Roma. Dalle carte spuntano soffiate da una cronista a un magistrato citato nelle telefonate.
Convergenza bipartisan contro il silenzio calato sulla fuga di notizie che bruciò la nomina di Marcello Viola al vertice della Procura di Roma. Dalle carte spuntano soffiate da una cronista a un magistrato citato nelle telefonate.
Per l’ex sottosegretario alla Giustizia il magistrato si sentiva «vittima di un’ingiustizia» dopo aver saputo dell’indagine a suo carico.
Prima di intercettare Luca Palamara & C. all’hotel Champagne, un magistrato aveva avvisato il procuratore di Perugia di «molteplici contatti» tra un indagato e il parlamentare Cosimo Ferri. Che non poteva essere ascoltato. Ma la captazione andò avanti, e sconvolse…
Lo scoop della «Verità» mostra che, nello scandalo Csm che ha terremotato le Procure di mezza Italia, i primi a violare le norme sarebbero stati i pm. Il nuovo governo deve procedere alla riforma dei tribunali per scardinare il sistema…
Dopo il Palamara-gate e i verbali del faccendiere, un’altra clamorosa rivelazione di segreti istruttori. Si sospetta un’unica regia. Raffaele Cantone: «Qui c’è un traditore».
L’ex pm risponde con una querela al pg prossimo pensionato che lo ha citato in sede civile per diffamazione. «Lo incontravo per la nomina a procuratore generale in Cassazione e non per il problema della mia scorta».
La riformetta non incide sulle storture del «fine inchiesta mai» del rito ambrosiano. Come conferma il caso dei verbali di Piero Amara.
L'aggiunto Laura Pedio accusa il collega Paolo Storari di «infedeltà e oltraggio» e giura: ho indagato sulla loggia Ungheria. Ma agli atti risultano pochi interrogatori e un'unica trasferta che coincide con la gara di nuoto del compagno.
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