In Italia dieci milioni di aspiranti poeti ma nessuno legge più Leopardi e Omero
Oltre 2.000 premi e rassegne, spesso a pagamento e di qualità mediocre. Però nelle librerie i volumi di versi sono scomparsi.
Oltre 2.000 premi e rassegne, spesso a pagamento e di qualità mediocre. Però nelle librerie i volumi di versi sono scomparsi.
Un nuovo saggio propone l’«Odissea» come guida spirituale per la modernità. E ci fa riscoprire un altro tipo di razionalità.
Da Omero fino a Marcel Proust, coltivare il ricordo emozionato del proprio passato e del folklore è un segno di vitalità. Oggi, invece, viene considerato un esercizio patologico per vecchi risentiti. E chi ne è «affetto» è subito isolato.
Dall'impero greco a quello romano, dalla «morte nera» raccontata da Giovanni Boccaccio fino alla pestilenza a Milano nel 1630, tutte le grandi infezioni hanno qualcosa in comune: la totale impreparazione al loro arrivo e la ricerca di un capro espiatorio.
Il premier britannico, malgrado l'aspetto esuberante, ha in realtà un solidissimo retroterra culturale. Sa recitare l'«Iliade» in greco antico, a memoria, e ha in cantiere un saggio sull'autore dell'«Amleto».
Salsicce, luganeghe e spiedi cotti sul barbecue: sono la passione degli italiani, anche se l'Oms vorrebbe metterli alla gogna. La carne arrostita era adorata da re Alboino e amata dalle corti dei principi. Anche Omero la faceva mangiare ai suoi…
Sempre più filosofi, pensatori e scrittori riscoprono la classicità come bussola per orientarsi nell'attualità. Volete capire come nasce una gang? Leggete Omero. E per conoscere l'amore tornate al mito degli Argonauti.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.