L’odio razziale ci è stato inoculato da menti malate «armate» di scienza
L’orrore nazista si è accanito sugli ebrei spacciando per dogmi scientifici delle aberrazioni politiche. Oggi dobbiamo vigilare.
L’orrore nazista si è accanito sugli ebrei spacciando per dogmi scientifici delle aberrazioni politiche. Oggi dobbiamo vigilare.
La rabbia esplosa negli Stati Uniti dopo la morte di Floyd non si spiega solo con l'odio razziale. Le radici sono profonde, ma ora prevalgono banalità e lotta politica. Mentre il sangue scorre: uccisi un agente e un ragazzo.
Pier Paolo Spinazzè, in arte Cibo, è celebrato come il graffitaro antirazzista (e pro sardine). Ma sui social insulta un po' tutti, compresi gli ebrei e le donne.
Oggi, con metodi sempre più repressivi, si dice di voler combattere l'intolleranza. Chi esprime disprezzo per i poliziotti, i disabili o gli embrioni non viene mai trattato come un pericoloso hater.
La sedicente lotta al razzismo può paralizzare la difesa da un'immigrazione violentemente antisemita. Dove leggi di questo tipo esistono già, come in Svezia e in Francia, la catastrofe per i cittadini ebrei è totale.
Se gli italiani s'infuriano è a causa dell'accoglienza che genera mostri. Come lo straniero che ieri si aggirava per Milano con la spada in pugno.
L'omicidio di Torino lo dimostra: nelle nostre città si aggirano persone che ci odiano. Chi continua a ripetere che non siamo abbastanza accoglienti e tolleranti ci mette in pericolo. Perché alimenta il risentimento dei «perdenti radicali» verso di noi.
Il marocchino che ha accoltellato Stefano Leo ha spiegato che lo ha fatto per il colore della pelle, ma per i giornali la colpa è del clima d'odio creato dal governo di Matteo Salvini. Chi si ribella ai campi nomadi…
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