Green pass e obbligo vaccinale. Il decreto impone il peggio di entrambi
La super card per il lavoro partirà dal 15 febbraio: serve tempo per rimediare agli sbagli sui richiami e alla mancanza di dosi.
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La super card per il lavoro partirà dal 15 febbraio: serve tempo per rimediare agli sbagli sui richiami e alla mancanza di dosi.
Sospesa l'imposizione del siero ai lavoratori delle aziende con più 100 dipendenti: molti Stati avevano fatto causa al governo. Contrari alla norma persino il «New York Times» e il «Wall Street Journal».
Per l'Agenzia la coercizione è una scelta estrema. Servono igiene e distanziamento.
Un fallimento provare a imporre a tutti l'immunizzazione passando per il pasticcio green pass. Sarebbe meno ipocrita prescrivere direttamente l'iniezione. Peccato manchi il coraggio di assumersi la responsabilità. Il che giustifica la diffidenza di tanti cittadini
La trasmissione di Marcello Foa, già nel mirino della sinistra, fa dibattere l’ipervaccinista Massimo Galli e un medico più scettico. Parte la bufera e l’azienda prende le distanze. Ma la vera posizione antiscientifica è quella di chi nega i danni.
Joseph Ladapo, responsabile sanitario della Florida: «I dati non supportano la necessità di rigide limitazioni, che creano conflitti politici senza efficaci risultati. La profilassi non argina Omicron. Puntando tutto sulla prevenzione si trascurano le cure a chi si è contagiato».
Carta rafforzata al lavoro per ultra cinquantenni. I quali sono tenuti alla puntura se disoccupati. Mistero sui controlli. Altra pazzia: green pass «base» per barbiere, banca, posta, uffici pubblici (ma servirà quello «base»). Con 3 contagi, alle medie e alle…
L'imposizione del vaccino non avrebbe retto davanti alla Consulta perché l'ok Ema non è standard. Inoltre i cittadini non sono stati informati come prevede la legge.
Il ddl Ronzulli (Fi) prevede la sospensione degli inadempienti. Ma la stretta non dovrebbe passare in cdm.
Il 1° luglio 2021, con la scusa di fermare i contagi, agli italiani è stato imposto il vaccino. E chi ha osato dire di no è stato discriminato. Un modello di controllo che le istituzioni stanno allargando ad altri settori.
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