Non si risponde con lo scherno alle legittime preoccupazioni
Moltissimi fra i favorevoli ai vaccini sono percorsi da interrogativi reali. Ma invece di risposte, si dà loro la patente di impresentabili
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Moltissimi fra i favorevoli ai vaccini sono percorsi da interrogativi reali. Ma invece di risposte, si dà loro la patente di impresentabili
Minacce al personale che ha rifiutato la dose in Alto Adige: «Fuori di qui o chiamiamo i militari». Ignorate le spiegazioni di chi ha particolari problemi di salute, privacy calpestata. I più disperati ora cambiano lavoro.
La derisione è una potentissima arma, tanto più pericolosa se non la si sa maneggiare. Il prof patito di Twitter, quando ha dato dei sorci a chi non si vaccina, ha cercato di fare il brillante. Peccato che gli difetti…
Medici e infermieri sul Web minacciano di seviziare i malati di Covid che non si siano iniettati almeno una dose. Asl toscana costretta a intervenire per sconfessare due dipendenti. Ma tira un'aria pessima.
La sinistra difende da sempre, e spesso in modo irrazionale, ogni minoranza. Eppure considera chi rifiuta la puntura meritevole di ogni discriminazione: la libertà può esercitarsi solo nei limiti imposti dai progressisti. Se sconfina, è bollata come egoismo.
Le restrizioni più severe hanno fallito contro il virus, diffuso pure tra gli inoculati. Eppure, continua l’assalto a chi rifiuta la puntura, ritenuto indegno di essere curato in ospedale e causa delle eventuali chiusure future.La variante Omicron sembra essere più…
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