Sala agli alluvionati: «Zero ristori»
Palazzo Marino scarica i negozianti non assicurati: «Intervenga Roma». La sinistra processa il capo della protezione ambientale lombarda: «Frasi negazioniste sul clima».
Palazzo Marino scarica i negozianti non assicurati: «Intervenga Roma». La sinistra processa il capo della protezione ambientale lombarda: «Frasi negazioniste sul clima».
Per i media chi non crede ai dogmi è un pericolo, proprio come ai tempi dell’autoritarismo sanitario.
Sul «Manifesto» appello a sostegno della campagna vittimistica di Tomaso Montanari.
Se c'è da approvare il ddl Zan, la sinistra se ne frega della libertà di espressione e chiede pene severe. Ma si oppone all'altro ddl che tutela la memoria dei massacri titini. Per i progressisti le vittime di un genocidio…
Nonostante le proteste di chi ha subito davvero l'Olocausto, la sinistra scaglia il termine su chi è scettico sui toni allarmanti. Fanno i monopolisti della scienza per bollare gli altri come «nazisti malati di mente».
Michele Serra lancia l'appello: «Aderite all'associazione partigiani». La stessa da cui prese le distanze nel 2016 perché faceva campagna contro Matteo Renzi. E che nelle ultime settimane ha continuato a diffondere menzogne negazioniste sui massacri titini.
Gli studenti antagonisti negano le foibe, si scontrano con la polizia e occupano un edificio. La docente li difende e attacca gli agenti. Il rettore pensa ai «fascisti».All'assemblea di istituto, e senza alcun contraddittorio, gli esponenti del gruppo di Mattia…
Esce l'autobiografia a fumetti del campione di boxe che racconta il suo esodo e il dramma degli istriani. Che qualcuno prova ancora a oscurare.
Parla Antonello Belluco, sceneggiatore di «Rosso Istria»: «Chi prova a illuminare quell'angolo del nostro passato viene accusato di fascismo». E sulle polemiche dei partigiani dice: «I fatti ormai sono comprovati, il negazionismo oggi è oggettivamente insostenibile».
La memoria del dramma giuliano dalmata è ostaggio di quelli che mentono, di quelli che sminuiscono e di quelli che tacciono. Tutti quanti, però, concorrono a sabotare l'ultima commemorazione dedicata all'orgoglio nazionale istituita nel nostro Paese.
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