Sovranità, riarmo e superiorità morale. Il blitz di Zelensky schianta tre ipocrisie
Cade il tabù della logica di potenza e dei territori come merce di scambio. Più soldi alla Difesa? Ordine Usa, non scudo anti zar.
Pagina 11
Cade il tabù della logica di potenza e dei territori come merce di scambio. Più soldi alla Difesa? Ordine Usa, non scudo anti zar.
Raid ucraino in territorio russo: per l’ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica «stiamo vedendo un atto simbolico che non sposta nulla. Adesso però serve una trattativa seria, con soggetti di peso».
Gli ucraini entrano nella regione di Kursk. Vladimir Putin schiera l’esercito: abbiamo bloccato l’avanzata. Poi parla di «provocazione» e accusa Volodymyr Zelensky di voler aprire un fronte in Africa. La Nato ne approfitta per fare pressioni su Mosca: «Lasci la…
L’economista della Columbia: «Se il Paese vuole sopravvivere, deve negoziare. La guerra finirà sia che vinca Trump sia che vinca la Harris. L’America tornerà alla realtà: il mondo ormai è multipolare. La Nato andrebbe sciolta, ha portato soltanto più instabilità».
Zelensky concorda incontro con il tycoon, che vuole fermare la guerra per allontanare Russia e Cina. Non indebolirà la Nato ma pretenderà ancora più fondi dall’Europa.
Il viceministro Edmondo Cirielli: «È una scelta fatta dal segretario uscente e quindi ha un valore politico limitato. Sulla guerra in Medioriente abbiamo un’attenzione maggiore rispetto all’Ucraina. Hamas esercita una dittatura e quello del 7 ottobre è stato un pogrom».
A Washington i membri si sono assunti l’impegno di sostenere una delle parti in conflitto. Ma senza averne titolo.
Problemi di logistica e addestramento: la resistenza per ora avrà pochi jet. Anche secondo «Foreign Policy» l’Occidente è ambiguo. Dmytro Kuleba protesta. Mosca: «Se i missili Usa saranno in Europa, colpiremo le capitali».
Manderemo a Zelensky ancora una batteria di Samp/T, ma le richieste non sono finite. In cambio ieri è arrivato l’annuncio di un inviato speciale dell’Alleanza per Africa e Medio Oriente. E il governo si batterà perché a ricoprire l’incarico sia…
L’analista: «Il trattato di reciproco sostegno con Kim è un avvertimento: se in Ucraina andate all’escalation, il conflitto può diventare globale. Cina sempre più forte in Medio Oriente, pure Israele le ha ceduto un porto».
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.