Ok alla riformetta. M5s prima minaccia poi vota a favore. Adesso si va in Aula
La mediazione decisiva di Luigi Di Maio è il contentino per Giuseppe Conte. Esclusi dalla tagliola della «improcedibilità» i reati più gravi.
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La mediazione decisiva di Luigi Di Maio è il contentino per Giuseppe Conte. Esclusi dalla tagliola della «improcedibilità» i reati più gravi.
La lite con l'avvocato si sarebbe consumata sulla politica estera: il fondatore esigeva la delega totale. Così, Pechino avrebbe messo le mani sul gruppo più numeroso in Aula.
L'affondo: «I vertici M5s, a dicembre, firmarono un accordo con noi. Spero non ci vogliano danneggiare economicamente».
Cacciati da Palazzo Chigi, i grillini si tengono stretti i posti di comando nella tv di Stato dove non si contano più le comparsate di Rocco Casalino e Vincenzo Spadafora, protetti dall'ad Fabrizio Salini. Il servizio pubblico lottizzato è l'unica…
L'ex grillino (oggi «responsabile») arruolato nella serie Il commissario Ricciardi. Peccato che sia anche componente della commissione di vigilanza sulla tv pubblica.
S'avvera la profezia di Dibba: il Movimento doveva aprire il Parlamento come il Rio Mare, ma è finito in braccio agli ex Udeur. E per salvarsi (derisi pure da Antonio Razzi), Luigi Di Maio & C. inseguono la moglie dell'emblema…
L'inchiesta per stupro a carico del figlio di Grillo ha condizionato e orientato la politica negli ultimi mesi. Col nuovo capo di imputazione e le foto choc della ragazza abusata, il fondatore rischia di finire all'angolo.
Saltano commissioni Esteri e Bilancio. Test a tutti i deputati a contatto con la dem e il sottosegretario. Quattro casi nella Consulta. Mentre solo lo 0,021% degli studenti e lo 0,047% dei docenti è positivo.
Temendo che la Lega vincesse le elezioni, Sergio Mattarella benedisse l'esecutivo basato solo sui numeri d'Aula, ignorando il sentimento degli elettori. Ma oggi come può sostenerlo?
Annullato l'obbligo di ricovero voluto in Umbria dal Carroccio La Ru486 si assumerà in ospedale tornando subito dopo a casa.Da Laura Boldrini a Nicola Fratoianni, fino ai senatori grillini: parte la caccia a chi non si allinea.
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