Le uniche critiche mosse dalle Regioni al piano pandemico sono sui pochi soldi
In una lettera al ministero della Salute, i governatori non fanno cenno a chiusure e vaccini. Obiezioni solo sui finanziamenti.
In una lettera al ministero della Salute, i governatori non fanno cenno a chiusure e vaccini. Obiezioni solo sui finanziamenti.
L’Inail comunica i dati dell’incidenza del virus sul luogo d’impiego. Il numero di morti e infortuni, di per sé, non giustifica le draconiane misure prese dal governo. Che però hanno rovinato economicamente il Paese.
Paolo Musso, professore di Filosofia della scienza all’università dell’Insubria: «La burocrazia si trasforma in ideologia e desiderio di controllare la realtà. Mentre sta passando l’idea che gli scienziati non possano fare errori».
Non serve scervellarsi sul maquillage dei report quotidiani, se poi il Paese si blocca. Si mandino a lavoro e in aula gli asintomatici, dando un taglio a regole astruse come i semafori e all’ormai inutile lasciapassare.
Ecco Transatlantico di oggi con Claudio Borghi della Lega e Marco Di Maio di Italia Viva: misure Covid, delega fiscale, corsa al Quirinale.
Gli uomini che gestiscono l'emergenza sono in perenne ritardo: automediche, cablatura delle scuole, terapie intensive. Sui trasporti Domenico Arcuri cade dalle nuvole. E dopo il flop di Immuni, il tracciamento è rimasto un miraggio. Però il conto degli errori lo…
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