Qualcuno che trama c’è sicuramente, ma non è al Cremlino
Il Russiagate è una faccenda poco chiara, che inquina la vita politica italiana: chi aveva interesse a silurare il leader leghista?
Il Russiagate è una faccenda poco chiara, che inquina la vita politica italiana: chi aveva interesse a silurare il leader leghista?
Di sicuro c'è solo una registrazione in cui un tizio di nome Gianluca Meranda, autodenunciatosi con una lettera a Repubblica come avvocato internazionale d'affari, parla di petrolio, di percentuali e di milioni. Tutto il resto sono chiacchiere. Eh, sì: la…
Gianluca Meranda, che al Metropol trattava tonnellate di petrolio, dal 1° giugno è senza lo studio. La banca lo scarica: «Non era lì per noi». L'ex sindacalista Francesco Vannucci: «Lavoro per lui».L'azione penale si basa sulla «notizia» di illecito. Qui…
Il procuratore capo di Milano dice che la registrazione «è stata acquisita con un normale verbale». Un'ovvietà che lascia intatti i dubbi su chi l'abbia fatta e su come sia finita in mano ai pm. Con lo spettro della ricettazione.
Un audio svela che l’avvocato era già stato informato dell’uscita. Nella registrazione insulti a Matteo Salvini e ai membri del partito: «Ignoranti. Facciamo il segno della croce».
A Gianluca Meranda, l’avvocato che confezionò il falso scoop contro la Lega, si era già rivolto l’affarista molto noto ai magistrati. Che però non approfondirono la circostanza.
Nuove e clamorose carte sul trappolone Metropol: dalla loggia del paese di Matteo Messina Denaro all’ex deputato dem Khalid Chaouki.
Uno dei russi che ha incontrato a Mosca Gianluca Savoini e l’amico del giornalista che firmò il pezzo è un ufficiale del Fsb (ex Kgb). Per conto del quale svolge attività di ingerenza, propaganda e disinformazione. E dopo il nostro…
L’autore dei pezzi sui presunti rubli al Carroccio e l’uomo che partecipò alla trattativa con i moscoviti e la registrò erano amici da tempo. Prima e dopo l’incontro ci furono frequenti contatti tra i due (che volarono insieme a Mosca)…
Dopo gli scandali che hanno investito la Chiesa per il caso Becciu, Jorge Bergoglio sposta dalla segreteria di Stato all'Apsa di monsignor Nunzio Galantino il controllo delle operazioni economiche e l'approvazione del budget. Cala sensibilmente il potere del cardinal Pietro…
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.