Non solo Renzi: i progressisti ridanno i regali col contagocce
Da premier Giorgia Meloni ha restituito 10 volte più dei predecessori.
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Da premier Giorgia Meloni ha restituito 10 volte più dei predecessori.
L’ex premier annuncia un’interrogazione per i doni ricevuti dai capi di Stato. Ma il fu Rottamatore li portò via con un camion.
Dietro i sondaggi che premiano il centrodestra c’è anche il fastidio verso gli esponenti dem che hanno governato e fatto danni fino a poco fa. E ora sfoggiano ricette infallibili.
Monito di Meloni, intervistata da Adnkronos, sul contrasto alla disinformazione: «Sacrosanto, purché non sia un indottrinamento». Messaggio ai partner: «Trump? Leali, non subalterni. Lavoro con Starmer, con Merz d’accordo sul green. Competizione con Parigi».
L’ucraino: «Incontro storico». Il tycoon striglia Putin. Il Cremlino: «Pronti a colloqui senza condizioni». Meloni appoggia Donald: «Mosca ci dimostri che vuole la pace».
Ursula von der Leyen vuole approfittare dei funerali di Bergoglio per un colloquio con Donald, ma lui la lascia in sospeso.
La tedesca confida nel clima solenne per dialogare con un presidente rabbonito, un mese prima del vertice che avrebbe consacrato il ruolo del premier. Roma resta comunque centrale pure nella partita mediorientale.
È giusto sanare scambi squilibrati, però l’America ha bisogno degli alleati. Roma sarà centrale. Ma occhio a sgambetti nell’Ue.
Non si danno pace. «Rep» scredita il summit con «l’Amerikano», il Pd sminuisce e pure «Avvenire» critica: «Pericolo trappola».
Reazioni scomposte a sinistra dopo l’incontro tra Meloni e Trump: per la Boldrini è «la saldatura tra destre oscurantiste».
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