È brava, anzi no. I media progressisti vanno in tilt davanti alla Meloni
I ritratti sono indecifrabili: chi le dà dell’europeista, chi si sforza e le riconosce abilità politica. Fino alla solita ossessione fascista.
Pagina 9
I ritratti sono indecifrabili: chi le dà dell’europeista, chi si sforza e le riconosce abilità politica. Fino alla solita ossessione fascista.
Il senatore di Fdi: «Le tasse sugli extraprofitti e il tetto al prezzo del gas non hanno funzionato. Letta contro l’interesse nazionale».
I leader dei due partiti ostentano concordia, ma intanto il Capitano questiona sui candidati per le regionali del Centro Sud voluti dagli alleati, che in Lombardia sgambettano Attilio Fontana. E in cda Rai il meloniano Giampaolo Rossi è più vicino…
Il progetto del corridoio merci Imec che arrivi dal Pacifico al Mare nostrum è stato frenato dall’Iran il 7 ottobre Adesso, però, ci sono dei segnali di ripresa, complice la necessità di Israele di non inimicarsi gli Stati Uniti.
Il premier confessa che c’è stanchezza tra gli alleati di Kiev e sostiene di avere «alcune idee su come trovare una soluzione che sia accettabile per entrambe le parti». Evviva: dice quello che tutti pensano. Ora speriamo che metta in…
Colloquio «cordiale» per fare il punto sui principali dossier. Mentre l’Italia tratta, il commissario all’Ambiente critica i progetti per Venezia e Firenze. Peccato che siano stati approvati proprio dall’Ue durante l’era Draghi.
Silvio Berlusconi rivendica il ruolo di padre del centrodestra e promette leale collaborazione. Spazzando via ogni ambiguità sulla crisi internazionale: «Sempre stato uomo di pace e dalla parte dell’Occidente». Sullo sfondo resta aperta la partita dei sottosegretari.
A ridosso del voto, Bruxelles annuncia un nuovo accordo per redistribuire gli africani e 8 miliardi ai Paesi d’origine per evitare le partenze e favorire i rimpatri. Ovvero, ciò che chiedeva da anni il centrodestra.
Dalla lagna delle sardine per le critiche di Matteo Salvini all'attivista islamica che sbeffeggiava Giorgia Meloni, al volume di una studiosa britannica, i progressisti benedicono il velo e accusano di xenofobia chi lo giudica oppressivo.
Passare all’incasso può scoprire il premier a destra. I polacchi dell’Ecr son già tentati di uscire. E gli elettori vogliono una svolta.
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.