«Presto potremo colpire l’Europa»
Il responsabile media degli Huthi Nasr Al Din Amer: «Il prossimo anno avremo missili in grado di coprire lunghe distanze. L’Iran? Alleanza forte, ma non siamo loro subalterni».
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Il responsabile media degli Huthi Nasr Al Din Amer: «Il prossimo anno avremo missili in grado di coprire lunghe distanze. L’Iran? Alleanza forte, ma non siamo loro subalterni».
La rivelazione del vicepremier Antonio Tajani: «Scoperti cinque miliziani con cittadinanza italiana comprata, la stiamo revocando». Avrebbero ottenuto i passaporti attraverso la sede diplomatica di Roma in Venezuela. Benjamin Netanyahu: «Via i caschi blu dal Libano».
Si può essere filo palestinesi o filo israeliani, oppure spettatori senza un’opinione precisa del conflitto in atto a Gaza e a Beirut. Tuttavia, comunque la si pensi, una cosa appare certa: la missione Unifil che avrebbe dovuto impedire un’altra guerra…
Irruzione dei carri armati dell’Idf a Ramyah, Benjamin Netanyahu avverte l’Onu: «Evacuate tutti i caschi blu». Giorgia Meloni e Guido Crosetto: «Attacchi inaccettabili». Il capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano: «Regole d’ingaggio non sono proporzionali ai compiti assegnati».
Incendio nella struttura per sfollati centrata a Gaza. L’Idf: «Colpa delle munizioni nascoste dai terroristi». Eliminato l’organizzatore degli attacchi con i parapendii.
Feriti due soldati cingalesi, uno grave. L’Idf: «Reazione a una minaccia improvvisa a 50 metri dalla postazione delle Nazioni Unite». Il Palazzo di vetro: «No ai riposizionamenti». Intanto proseguono i lanci dal Libano.
Pochi giorni fa l’esercito di Gerusalemme aveva chiesto al contingente Unifil di spostarsi. Dopo il rifiuto, l’attacco. Il premier: «Inammissibile». Crosetto durissimo: «Non è un errore, non prendiamo ordini da loro».
Telefonata di 50 minuti tra i due statisti: Washington resta diffidente, oggi Bibi convoca il gabinetto di guerra. Il ministro Yoav Gallant: «Saremo letali e precisi». Allo studio una combinazione di raid aerei e blitz sotto copertura.
Il direttore ricerca del think tank Uani, Daniel Roth: «Colpire i siti nucleari. Il mondo protesterà, ma domani darà ragione a Gerusalemme».
Le Brigate Al-Qassam rivendicano il lancio di missili nell’anniversario della strage. Il premier israeliano convoca una riunione di sicurezza urgente. L’Iran: «Se minacciati, rivedremo la politica sulle armi nucleari».
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