L’ultima chance dell’Occidente: il Papa mediatore. «Fermate le bombe»
Francesco ha incontrato a sorpresa l’ambasciatore russo. Possibile filo diretto con Vladimir Putin. Incognita chiese ortodosse.
Francesco ha incontrato a sorpresa l’ambasciatore russo. Possibile filo diretto con Vladimir Putin. Incognita chiese ortodosse.
Al summit del Cairo, il premier adotta la linea Usa: no all’escalation, soluzione a due Stati. Ma reclama il ruolo italiano nel dialogo con gli arabi. E vede Al Sisi e Abu Mazen.Un’ora di colloquio con Netanyahu ed Herzog. Macron…
Il realismo impone un compromesso per uscire dal conflitto: bisogna evitare l’escalation del Cremlino.
Lo Zar accoglie l’appello del patriarca Kirill e dichiara 36 ore di stop per celebrare la festività ortodossa. Il leader turco in pressing sulla Russia per avviare la mediazione, ma la Nato teme l’escalation di Mosca.
Il Vaticano ha giocato un ruolo anche nello scambio di prigionieri. Il presidente ucraino striglia il sindaco Vitaly Klitschko ed è freddo sul dialogo. In Italia, il governo vuole confermare l’impegno pro Kiev per tutto il 2023.
La vendetta di Abu Dhabi per lo «sgarbo» subito da Luigi Di Maio. Antonio Tajani cerca di mediare.
L’Eliseo ha chiesto a Francesco di fare da mediatore e di chiamare lo zar, il patriarca Kirill e Washington. Test militare nucleare di Mosca che si irrita con l’Italia per l’esclusione dalla riunione sul disarmo a Roma.
Il Sultano, smessi i panni di invasore della Siria, indossa quelli da mediatore: dall’incontro con Zelensky e Guterres spiragli per negoziati diretti tra il presidente ucraino e Putin. Resta il nodo della minaccia nucleare: i russi non mollano Zaporizhzhia.
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