Il Pd punta sulla Cartabia e sul Colle per non cedere il controllo sui giudici
Il centrodestra non farà «cappotto» per i laici al Csm. Ma così il vicepresidente è a rischio.
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Il centrodestra non farà «cappotto» per i laici al Csm. Ma così il vicepresidente è a rischio.
Ultimo giro di poltrone prima dell’esecutivo di destra: pubblicati i bandi per due dirigenti per il ministero di Marta Cartabia. E a Palazzo Chigi arriva l’ex Coni, Anna Maria Catino.
Nell’inchiesta sulla giovane di origine pachistana sparita nel nulla a Novellara compare un’intercettazione che rappresenta una confessione: «Non mi frega nulla di nessuno». Tutto è nato dalla foto di un bacio sui social.
L’elezione dei membri togati ha sancito una vittoria (risicata) del cartello delle toghe progressiste: eletti 11 consiglieri sui 20 totali. Magistratura indipendente al primo posto con Area per numero di voti (558). Ora mancano i membri laici scelti dal Parlamento.
I messaggi tra Lara Trucco e l’allora giudice costituzionale accusato di aver sposato una linea anti Lgbt e «sovranista».
I Whatsapp della prorettrice (arrestata) della facoltà di Giurisprudenza con la «sua» esaminanda, oggi stretta collaboratrice del ministro della Giustizia. La proroga straordinaria di sei mesi per la chiusura della selezione e i messaggi con la Guardasigilli.
Due intercettati parlano della «cazzatona» di un suo pupillo e delle pressioni per aiutarlo. Agli atti chat e mail della Guardasigilli. In una scrive: «Venire a Genova? Mooolto rischioso». La guerra tra i professori.
I giudici transalpini negano l’estradizione per Giorgio Pietrostefani e altri nove estremisti rossi fuggiti a Parigi. Figuraccia di Marta Cartabia che vantava la collaborazione dell’omologo d’Oltralpe. È la dimostrazione che il Trattato del Quirinale per noi è una fregatura.
Chiuso alla Camera il voto sugli emendamenti: vere critiche solo da Fdi e Iv. Le nuove norme aumentano le poltrone del Consiglio.
Nelle carte dell’inchiesta il nome di Daniele, fratello del capo di gabinetto di Marta Cartabia. L’ex dirigente del Miur: «Io ormai sono morta, ma provo dispiacere per i miei familiari».
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