Lady Becciu è stata scarcerata. Sospetti su un conto svizzero
La difesa ottiene la libertà di Cecilia Marogna con l'obbligo di firma. E attacca le indagini.
La difesa ottiene la libertà di Cecilia Marogna con l'obbligo di firma. E attacca le indagini.
Il fascicoletto (con tanto di screenshot porno) circola nelle sacre stanze: protagonisti un professionista e un vaticanista in ottimi rapporti col cardinale Angelo Becciu. Torna alla ribalta la lobby gay nella Santa Sede.
Cecilia Marogna aveva provato ad allestire agenzie di intelligence in Vaticano parlando con l'allora capo della Gendarmeria, Domenico Giani. Che commenta: «Una idea del genere da noi non aveva spazio». Le foto su Facebook e le magre dichiarazioni dei redditi.
La dama, arrestata, rifiuta l'estradizione: in Vaticano rischia fino a cinque anni di pena. Fu denunciata già nel 2010: era accusata di aver sottratto auto aziendale, pc e cellulare.
Convalidato l'arresto di Cecilia Marogna e avviate anche le pratiche per l'estradizione in Vaticano. Per il giudice, la lady che ha fatto la bella vita coi soldi della Santa Sede potrebbe scappare all'estero.
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