MARIO GIORDANO
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I soldi dell’accoglienza al prete accusato di stuprare i migranti
Padre Antonio Zanotti, fondatore di Oasi, riceve milioni per occuparsi dei rifugiati. Ma adesso alcuni ospiti della sua comunità sostengono che li usa per fare la bella vita e per comprare favori sessuali. E mostrano foto e filmati.
È grazie ai muri che non diventeremo una minoranza etnica in casa nostra
Ad Anversa, in Belgio, gli immigrati sono già più dei locali. Se non si interviene, presto avverrà anche da noi. La sinistra vuole farci accettare di scomparire con fatalismo, ma la politica può contenere il fenomeno.
«Il governo non arriva a Pasqua. Stanno insieme solo per le poltrone»
Il nuovo vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani: «Lega e M5s sono incompatibili. Il centrodestra invece reggerà. Alle prossime elezioni il nostro partito deve tornare al 16,8 per cento. Io delfino? No, temo di annegare».
I rifugiati vanno in vacanza nei Paesi da cui sono fuggiti
In soli 10 mesi ben 1.400 persone che godono di protezione internazionale sono rientrate in patria e poi sono tornate qui. Ma non erano perseguitati? Il Viminale vuol dare un giro di vite. E anche l'Europa sta indagando.
Elisabetta Trenta: «Così proteggo l’Italia dalle vere minacce (di cui nessuno vi parla)»
Il ministro della Difesa: «Oggi il pericolo non sono solo gli eserciti: possibili attacchi di ogni tipo. Dobbiamo adeguarci. Tra breve vado in Libia: ecco cosa faremo».
Parla Davide Casaleggio: «Il cambiamento travolgerà il mondo dei burocrati e i baroni dell’intellighenzia»
«C'è chi resiste? Ovvio: è la paura del mondo che cambia. Ma il processo non si fermerà. La democrazia rappresentativa? Superata. Forse faremo a meno pure del Parlamento».
Chi sta tra la gente fa impazzire il Palazzo
«Repubblica» delira: Matteo Salvini è un barbaro perché frequenta i cittadini. Per il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari ascoltare gli elettori significa «privilegiare l'ignoranza». Ma se incontrare le persone normali è populismo si fa largo una strana idea di democrazia.
Grazie, ma non contate su di me. Mi chiamo fuori dalla corsa ai tg Rai
Il mio nome circola con insistenza fra i papabili per la direzione dei telegiornali della tv di Stato: è un onore però passo la mano. Voglio rimanere libero, soprattutto di criticare. E qui alla «Verità» posso farlo benissimo.
Dal pensiero unico all’insulto unico. Ecco il razzismo degli antirazzisti
A Piazzapulita su La7 sono stato accusato di essere «sensibile nei confronti degli intolleranti», in pratica un difensore degli xenofobi. È la tecnica di bollare l'interlocutore per far perdere valore a tutto ciò che dice.