Calenda fa il comizio e intanto i renziani corteggiano ancora il centrodestra
Presentato il programma del terzo polo, intervento debordante del leader di Azione. Ma sulla giustizia, Iv lancia segnali precisi.
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Presentato il programma del terzo polo, intervento debordante del leader di Azione. Ma sulla giustizia, Iv lancia segnali precisi.
Al Viminale come al solito è arrivato di tutto, anche un logo che cita il premier. Giuseppe Conte fa le Parlamentarie ma intanto blinda 18 fedelissimi. Accuse a Enrico Letta: «Copia la Meloni».
La tassa alle aziende energetiche poggia su calcoli fatti sull’Iva anziché sugli utili. Ed è simile alla Robin tax, dichiarata incostituzionale. Le imprese lo sanno e non versano: Mario Draghi si prepari a un’altra delusione.
I centrini post Dc si accapigliano per raccogliere l’eredità del governo di Mr Bce: ovvero debiti, promesse mancate e mancette. Per risollevare il Paese servono invece riforme radicali su lavoro, energia e fisco. La moderazione non ha portato alcun risultato.
Sorpresa nei dati di Bankitalia. Con Supermario, sono schizzate le passività della nostra banca centrale verso l’Eurosistema: +67 miliardi tra aprile e luglio. Colpa di caro energia, investimenti dirottati all’estero e disinvestimenti degli stranieri sui Btp.
Le parole equivoche del premier sul programma sono trasformate dai partiti che lo hanno sostenuto in un valore a sé stante. Che non necessita di alcuna verifica.
La leader di Fdi: «Rilanceremo noi la compagnia di bandiera». Oggi nuovo summit dei partiti del centrodestra sui collegi uninominali. Matteo Salvini: autonomia primo impegno.
Il presidente Fabrizio Licordari: «Felice per i taxi ma noi siamo stati abbandonati. E Lega e Fi si sono rimangiati le promesse».
Non passa giorno senza che i dem non brandiscano quell’elenco di riforme e di misure che, in anni di governo, non sono riusciti a fare. Ora lo intestano all’esausto premier per reggere l’urto elettorale del centrodestra. Ma in realtà non…
Non passa giorno senza che i dem non brandiscano quell’elenco di riforme e di misure che, in anni di governo, non sono riusciti a fare. Ora lo intestano all’esausto premier per reggere l’urto elettorale del centrodestra. Ma in realtà non…
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