Sinistra in tilt, l’idolo Zerocalcare insulta «Repubblica»
Il fumettista se la prende con il quotidiano, colpevole di aver distorto il suo pensiero: basta con il malcostume di inventarvi le frasi.
Il fumettista se la prende con il quotidiano, colpevole di aver distorto il suo pensiero: basta con il malcostume di inventarvi le frasi.
Lo show di Roberto Saviano, che chiamò bastardi e malavitosi Meloni e Salvini, non andrà in onda. Dopo decenni di occupazione progressista a spese dei contribuenti, in pochi mesi a Viale Mazzini l’aria è cambiata. Era ora.
Lo show di Roberto Saviano, che chiamò bastardi e malavitosi Meloni e Salvini, non andrà in onda. Dopo decenni di occupazione progressista a spese dei contribuenti, in pochi mesi a Viale Mazzini l’aria è cambiata. Era ora.
L’ex assessore Stefano Bruno Galli, indagato per la vicenda dei 49 milioni e poi archiviato: «Il flop di quella inchiesta e il caso Metropol sono inquietanti. Vogliono distruggerci come fecero col Psi».
Dopo giorni, l’ex direttore dell’«Espresso» rompe il silenzio. Ma non dice nulla sul trappolone al Metropol organizzato dai suoi cronisti e scoperto dalla «Verità». Cerca solo di ingraziarsi Fdi per blindarsi il posto.
L’ex direttore dell’«Espresso», che pubblicò il falso scoop sul Metropol, esce indenne dalla commissione Vigilanza. «Salvini, sprovveduto o bugiardo, tace», scriveva nel 2019. Ma oggi è lui ad aver perso la parola.La presidente Soldi annuncia ben 580 milioni di debiti…
Giovedì sarà battaglia. L’unico a sostenerlo è Mario Orfeo, non certo gli ascolti sottozero.
L’allora direttore dell’«Espresso» iniziò così l’editoriale che, nei suoi piani, doveva inchiodare Matteo Salvini al suo silenzio. Ora che però le carte sono scoperte, ne subisce il contrappasso. Adesso è lui a dover parlare e non può nascondersi dietro il…
Quand’era direttore dell’«Espresso» sfornava editoriali sui legami tra Vladimir Putin e il Carroccio. Ora che si scopre che l’intrigo internazionale era opera di un suo cronista (e del massone Gianluca Meranda) ha perso l’uso della parola.
L’amministratore delegato (che comunque non si dimetterà oggi) andrà al San Carlo al posto di Stéphane Lissner, silurato dal decreto sulle fondazioni lirico-sinfoniche approvato ieri dal cdm. Ma Vincenzo De Luca annuncia battaglia. Scatta il gioco a incastro dei Tg.
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