Macron pensa al golpe su Parigi
In caso di sfiducia a François Bayrou, il presidente potrebbe usare l’articolo della Costituzione che gli dà pieni poteri. Ma è una misura che copre l’ipotesi di grave pericolo per il Paese.
Pagina 13
In caso di sfiducia a François Bayrou, il presidente potrebbe usare l’articolo della Costituzione che gli dà pieni poteri. Ma è una misura che copre l’ipotesi di grave pericolo per il Paese.
Il presidente incarica Bayrou dopo un vertice teso all’Eliseo, dal quale l’esponente centrista ha rischiato di uscire senza la nomina La sinistra di Mélenchon esclude subito il proprio sostegno. Il partito della Le Pen apre: «Nessun pregiudizio, però ci deve…
Caro Emmanuel Macron, caro presidente della Francia, le scrivo questa cartolina per farle i complimenti: ha restaurato la cattedrale di Notre-Dame in «soli» cinque anni. Un miracolo, in pratica. E se qualcuno pensa che dopo cinque anni sia piuttosto normale…
Sfilata di capi di Stato, artisti e teste coronate per la riapertura della cattedrale parigina. Presenti anche Mattarella e Meloni. Francesco assente (per la rabbia dell’Eliseo) ma manda un messaggio all’arcivescovo.
Per i francesi deve andarsene. Ma l’inquilino dell’Eliseo tenta i socialisti per formare il governo. E punta tutto su Notre Dame.In Germania l’industria (non solo l’auto) continua a perdere colpi. Cdu e Afd pronte a capitalizzare.
Spiazzati i giornali e i politici che a sinistra avevano fatto a gara nell’elogiare la strategia dell’inquilino dell’Eliseo. Ma il vero sconfitto è Sergio Mattarella, grande sponsor del Trattato del Quirinale e tessitore di rapporti speciali con un leader inadeguato.
L’inquilino dell’Eliseo accoglie le dimissioni di Barnier, salvo poi tergiversare sul successore. Poi attacca chi ha preso i voti: «Resto al mio posto fino al 2027».
Solo cinque anni fa ad Aquisgrana, Parigi e Berlino sognavano di guidare l’Unione e di affossare la Nato. La prima ha perso però la sua influenza sull’Africa. Senza prevedere la guerra delle materie prime.
Il leader transalpino pensava di poter ignorare il popolo, che alle Europee aveva mandato un segnale chiaro. È la stessa pulsione dirigista dei tedeschi, di Bruxelles e del Colle. L’interesse supremo non lo decide un’élite.
La mozione di censura passa con 331 voti: il governo cade. Nuovo premier a breve, però trovare i numeri sarà un incubo.Le cifre di novembre illustrano gli interventi della Bce a favore dei titoli pubblici transalpini: rimborsato il doppio rispetto…
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.