Dopo essersi sbarazzato di Di Maio, Grillo si fa condonare le cause dal Pd
Il padre dei pentastellati e del Conte bis doveva rispondere di un post contro Matteo Renzi e Maria Elena Boschi. Ora tratta con i dem per condonare le cause.
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Il padre dei pentastellati e del Conte bis doveva rispondere di un post contro Matteo Renzi e Maria Elena Boschi. Ora tratta con i dem per condonare le cause.
Lo stato maggiore grillino vuole commissariare il leader, affiancandogli Paola Taverna e Chiara Appendino. Giancarlo Cancelleri: «Pronto a sostenerlo se smette di fare il capo». Alessandro Di Battista lo invita a concentrarsi sulla Farnesina. Per il futuro Beppe Grillo punta…
Su oltre 1 milione di aventi diritto, 791.000 sono «avviabili» al lavoro. E di questi appena 28.000 ne hanno trovato uno. La norma bandiera del M5s è un esempio di assistenzialismo e ha sbancato al Sud. Con soldi pure per…
Il fondatore del Movimento arringa i parlamentari, come aveva già dovuto fare meno di un mese fa. Gian Luigi Paragone è il caso più esposto, però il problema vero è un altro: la crepa aperta dai tre passati alla Lega.
L'eurodeputato M5s Dino Giarrusso: «Il nostro obiettivo non è vendicarci ma applicare il principio per cui chi sbaglia paga. Chiunque dopo i Benetton farà meglio, anche lo Stato».
Repubblica lo tira per la giacchetta: «Serve la saggezza del comico» per liquidare Luigi Di Maio dal M5s e rimpiazzare Giuseppe Conte con un premier dem (Nicola Zingaretti?) con l'ok di Matteo Renzi, al fine di tenere le urne ben…
Il ministro dell'Economia risponde alla lettera dell'Ue assicurando che non ci saranno marce indietro sulla guerra al contante: «Il recupero dell'evasione? Stime prudenti». Manovra in Aula la settimana prossima.
Il ministro all'Istruzione Lorenzo Fioramonti attaccato perfino da Valeria Fedeli per le violentissime frasi sui social.
Viceministri e sottosegretari divisi al grammo fra M5s e Pd. La pattuglia del Bullo è foltissima, anche se Maria Elena Boschi frigna: «Nessun toscano». Stefano Buffagni al Mise, e Luigi Di Maio impone a Davide Casaleggio Laura Castelli al Mef.
Secondo la Costituzione, li deve proporre il premier. In pratica, l'anomala prassi prevede che il presidente della Repubblica scelga uomini fidati in caso di governi poco graditi. Con buona pace del ruolo del Parlamento, tanto invocato in questi giorni.
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