Di Maio si gioca le ultime cadreghe e il M5s implode
Il leader nominerà da sé tutto il sottogoverno: Roberto Fico e Alessandro Di Battista, (che voleva un dicastero) guidano la fronda. Giuseppe Conte il nuovo faro.
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Il leader nominerà da sé tutto il sottogoverno: Roberto Fico e Alessandro Di Battista, (che voleva un dicastero) guidano la fronda. Giuseppe Conte il nuovo faro.
I promessi asili gratis favoriranno gli stranieri, come già avviene per le case popolari. Per il resto, zero proposte concrete ma banalità condite dalla retorica ecologista.
Guerra tra bande nei 5 stelle sulle ultime briciole di potere. I fichiani sono spregiudicati e creano malumori. Luigi Di Maio si chiama fuori. Mentre nel Pd Vincenzo De Luca lavora per avere un figlio sottosegretario agli Esteri.
Il debutto del nuovo governo sembra un film di Vanzina: l'ex «avvocato del popolo» succede a sé stesso, Roberto Speranza fa il capo della classe, Sergio Costa batte i tacchi e Elena Bonetti si candida al ruolo che era di…
Il nuovo ministro dello Sport è Vincenzo Spadafora, grillino, difensore dei diritti Lgbt che accusò Matteo Salvini di fomentare il sessismo. L'unica famiglia naturale che ha amato è quella di Angelo Balducci, il capo della Cricca degli appalti che lui…
Come si può avere fiducia nell'esecutivo del «finalmente», con unico collante l'uscita del leader leghista? Il tripudio da 25 luglio 1943 ha travolto ogni razionalità. Ma un'accozzaglia di risentimenti solo per non andare al voto è il più grande regalo…
È saltata la prima riunione della commissione parlamentare sulle violenze compiute nella comunità toscana. Anche lo scandalo affidi di Reggio Emilia rischia di essere sacrificato sull'altare delle convenienze politiche.
Il grillino, in odore di sottosegretariato, ha ospitato in casa sua il primo faccia a faccia Zingaretti-Di Maio. È stato anche intimo con Angelo Balducci, l'uomo degli appalti al G8 cui chiedeva incontri e favori: «O mi do fuoco».
Alle 18 i risultati della consultazione online. E stavolta il voto potrebbe essere decisivo». Se vincesse il no all'accordo o ci fosse un verdetto in bilico, Luigi Di Maio potrebbe riguadagnare forza negli equilibri interni rispetto all'asse tra Beppe Grillo,…
Il grillino dissidente: «Già penso alle schifezze che ci costringeranno ad approvare. Quello di Zingaretti non è un partito ma un sistema di potere che compra il consenso».
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