La quiete dopo la tempesta grillina. No alla sfiducia, M5s salva Emiliano
I pentastellati prima mollano la maggioranza, poi bocciano la mozione contro il dem.
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I pentastellati prima mollano la maggioranza, poi bocciano la mozione contro il dem.
Matteo Renzi invece si è schierato a favore dell’idea. Giallo sul forfait di Carlo Nordio alla Leopolda.
L’accordo raggiunto a Bruxelles non è definitivo: l’iter è lungo e il testo andrà migliorato. Una revisione è nell’interesse anche dei governi futuri, di qualsiasi colore. Eppure le opposizioni sparano a zero.
Il prelievo retroattivo non è da Stato liberale, però «toccare» gli istituti farà finire i pianti di sinistra sulla «guerra ai poveri».
Pasquale Tridico è un uomo fortunato. Da sconosciuto professore di economia dell’Università Roma Tre, un bel giorno divenne prima commissario dell’Inps e poi addirittura presidente dello stesso ente.
L’esordio a Firenze è l’emblema perfetto di una classe dirigente incapace di esistere se non immaginando battaglie di un altro secolo. L’abbraccio col M5s e Maurizio Landini segna la fine di ogni margine di autonomia.
L’ex premier al «Corriere» si presenta come un semplice «consulente» che ha lasciato il Palazzo dal 2013. Ma scorda la candidatura nel 2018 e i consigli a Giuseppe Conte. Amnesie anche su respiratori e armi alla Colombia.
Parlamentarie fra il 5 e l’8 agosto: Giuseppe Conte riesce a imporre le sue regole a Beppe Grillo e Virginia Raggi.
Il critico d’arte: «Conte ha dato al premier l’assist per mollare finché è stimato: lui teme di finire come Monti. Il vero 5 stelle è Di Maio: nell’ex banchiere ha trovato San Giuseppe e da scugnizzo è diventato uomo di…
Gelo con l’ex premier, bocciato su tutta la linea: il garante non vuole che il M5s esca dal governo e si è rimangiato la «micro deroga» alla regola interna che vieta le ricandidature dopo due mandati. Nessuna decisione per Giancarlo…
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