La Morselli contrattacca Bernabè: su Ilva lo Stato gioca a carte coperte
Dopo la lettera sul mancato coordinamento, l’ad risponde: «Non vediamo i documenti».
Pagina 2
Dopo la lettera sul mancato coordinamento, l’ad risponde: «Non vediamo i documenti».
L’ad dell’ex Ilva si è affidata a una società assai discussa per eliminare dal Web ogni traccia sui mancati saldi ai fornitori.
Dagli errori della confisca ai Riva allo stop alla produzione, fino allo scudo penale saltato e al contratto con Arcelor Mittal che non permette allo Stato il controllo prima del 2024. Ora il governo cambia le carte: bonifico da un…
Produzione ai minimi e pagamenti fermi. E l’ad, espressione del gruppo franco-indiano, diserta l’incontro con governo e sigle.
L’ad di Acciaierie d’Italia illustra un progetto da quasi 5 miliardi di euro, in buona parte a carico dei contribuenti. Da realizzare in dieci anni, un tempo enorme nella siderurgia.
Versati tramite Invitalia 400 milioni ad Arcelormittal: nasce Acciaierie d'Italia. La maggioranza vota per estendere il golden power alla siderurgia e mettere in agenda la copertura legale tolta dai 5 stelle. Domenico Arcuri silurato: come nuovo presidente, favorito Franco Bernabè.
Lucia Morselli, ad della società, spegne l'entusiasmo giallorosso: «L'idrogeno è il futuro, però non nei prossimi cinque anni». Pochi giorni fa invece Giuseppe Conte annunciava l'addio ai carburanti fossili. Il nodo dipendenti: «Piena occupazione nel 2025».
L'accordo sull'ex Ilva prevede l'abbandono del fossile. E un doppio aumento di capitale.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.