Volano gli stracci, anzi le toghe
L'Anm: «Mistificatore». L'ex presidente Eugenio Albamonte annuncia querela. E spunta il caso dell'emendamento dettato dai consiglieri del Csm.
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L'Anm: «Mistificatore». L'ex presidente Eugenio Albamonte annuncia querela. E spunta il caso dell'emendamento dettato dai consiglieri del Csm.
Il segretario del sindacato Giuliano Caputo e la vicepresidente Alessandra Salvadori in contatto con il pm romano per consigli e nomine: ecco tutti i messaggi.
Volano gli stracci nella corrente progressista, l'ex leader di Area attacca: «Chi oggi si scandalizza per le mie chat con Palamara chiedeva favori per sé e per gli altri». E dopo la nomina di Raffaele Cantone alla Procura di Perugia…
Ecco le chat tra Luca Palamara e Gregorio Capasso, procuratore di Tempio Pausania, ufficio giudiziario che sta indagando sul figlio di Beppe Grillo e tre amici per l'accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazza italonorvegese. I messaggi tra…
Continua la pubblicazione sul nostro sito delle chat integrali allegate all'inchiesta di Perugia in cui è indagato Luca Palamara. Questa mattina, i lettori troveranno i messaggi scambiati tra l'ex boss di Unicost e il presidente della terza sezione della Corte…
Il pm romano passa all'attacco e chiede di ascoltare le conversazioni con il deputato Cosimo Ferri e quelle con un giornalista del Corriere della Sera. Intanto Sergio Mattarella bacchetta le toghe: gravi distorsioni.
L'ex presidente dell'Anticorruzione, stimato dai renziani, eletto con i voti delle toghe rosse e dei membri laici. Il Csm si spacca, l'affondo di Nino Di Matteo: inopportuno, è troppo vicino alla politica e lo volevano pure premier.
Ecco le chat di Luca Palamara con Fulvio Baldi (ex capo Gabinetto di Alfonso Bonafede), Franco Basentini (ex Dap) e Stefano Opilio (Ufficio cooperazione giudiziaria internazionale).
Il sindacato adesso tace sui suoi stessi componenti e sui membri del Csm che brigavano con il pm indagato a Perugia. Tra le toghe rosse fuoco amico su Giuseppe Cascini: invece di chiedere scusa per gli errori, si autoassolve.
Dino Petralia chiedeva all'ex capocorrente di Unicost di sponsorizzare la sua nomina alla guida della Procura di Torino e anche di far promuovere un giudice siciliano.
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