La Treccani si tuffa sul «rispetto». Ma la parola ormai è senza significato
È vocabolo dell’anno, che il buonismo woke ha svuotato di senso. In primis perché non siamo tutti uguali, il Della Casa insegna.
È vocabolo dell’anno, che il buonismo woke ha svuotato di senso. In primis perché non siamo tutti uguali, il Della Casa insegna.
Una raccolta appena uscita presenta al lettore alcuni degli articoli meno conosciuti dell’intellettuale scomparso prematuramente nel 1973.
Firmato accordo per l'attivazione di un istituto armeno-italiano tra Università per Stranieri di Perugia, l'Università della Tuscia e l'Eurasia International University di Yerevan.
Disegno di legge per la tutela della lingua italiana: previste sanzioni fino a 5.000 euro.
Edmondo De Amicis fu autore di un popolare saggio sulla lingua italiana, L’idioma gentile, in cui l’elogio della comunicazione corretta faceva tutt’uno con la difesa della Patria.
Cortocircuito in via Solferino, tra le paginate dedicate alla rieducazione del sesso forte spunta un’intervista all’attore, accusato di molestie da una collega: «La lingua? Lo chiedeva il personaggio». Se stai dalla parte giusta puoi sempre dare la colpa a Otello.
Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca: «Quel simbolo non va usato nei testi ufficiali. È difficile, quindi non inclusivo».
Intesa bipartisan per abolire il lemma dai documenti della Pa. Una lotta contraddittoria: può persino nuocere alle minoranze.
Gli asterischi nelle comunicazioni ufficiali evitano i riferimenti a maschile e femminile. E con un «Gentilissim*», il sindaco si è allineato al progressismo inclusivo di Elly Schlein.
Il poeta aveva una straordinaria capacità di incidere sulla sensibilità popolare della sua epoca e di quelle successive. E non mancò di dare il nome persino a marchi commerciali storici.
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