La lezione di Dick: la realtà ha sempre un’alternativa
Arriva nei Meridiani Mondadori l’opera del visionario che ispirò «Blade Runner» e (indirettamente) «Matrix». E per il quale il mondo è una somma di probabilità.
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Arriva nei Meridiani Mondadori l’opera del visionario che ispirò «Blade Runner» e (indirettamente) «Matrix». E per il quale il mondo è una somma di probabilità.
In un saggio appena uscito, lo studioso Spartaco Pupo ricostruisce la storia dell’idea di Stato nella destra dal primo Novecento a Fratelli d’Italia.
Maurizio Botta, bocconiano, saggista e sacerdote, si rivolge ai ragazzi: «Basta con l’ossessione del controllo». E per tornare al reale invita a fare i conti con amore e morte, «due dimensioni che non sono manovrabili, nemmeno attraverso il denaro».
Vent’anni fa Luca Ricolfi denunciò in un suo libro i quattro mali dello schieramento progressista, che «offendono il comune sentire delle persone». Da allora non è cambiato nulla. Anzi, i militanti continuano a vantare una superiorità che non esiste.
Il poeta recanatese è stato anche un pensatore di primissima grandezza, capace di anticipare gran parte dei temi del pensiero contemporaneo e anche di tracciare la strada del futuro.
La casa editrice francese Puf annulla l’uscita del volume contro la deriva degli atenei. L’assessore verde-arcobaleno di Parigi rivendica l’involuzione ideologica della capitale.
Lo scrittore Giuseppe Culicchia: «Si è sedimentata l’idea secondo cui “uccidere un fascista non è reato”. Perciò lo studente ammazzato dagli estremisti rossi è stato dimenticato. Nel mio ultimo libro ho voluto ridargli l’umanità».
Il poeta: «Questa realtà che si presenta come razionale è invece delirante, non possiamo affidare tutto all’economia o fare a meno di Dio. In Occidente viviamo un’epidemia della solitudine, raccontiamo un’apocalisse ogni giorno. Ma la vita è soprattutto bene».
È una connessione ancestrale che sussiste da prima dell’umanità, da quando c’è vita sulla Terra: sono i nostri legami più forti e veri. E chi la nega, vuole sostituire a questo monolite un caleidoscopio di alternative «fluide».
Un saggio ricostruisce la vita di Lydia De Liguoro e della sua battaglia, condotta negli anni Trenta, per sottrarre alla Francia il monopolio dello stile.
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