Pérez-Reverte racconta la guerra civile spagnola riscattando i «dannati»
Nel suo ultimo romanzo, l’autore rievoca gli antieroi della battaglia dell’Ebro, senza retorica e dando voce a chi si batteva per ideali contrapposti ma con uguale valore.
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Nel suo ultimo romanzo, l’autore rievoca gli antieroi della battaglia dell’Ebro, senza retorica e dando voce a chi si batteva per ideali contrapposti ma con uguale valore.
Torna in libreria la Natività disegnata, su richiesta dell’amato zio, dall’irriverente fumettista poco prima di morire per overdose. Andrea Pazienza coglie il lato autentico della ricorrenza: il ritorno alle radici e alla famiglia. E così nasce pure la Madonna del…
Prima la passione per il cinema e i documentari e poi il trasferimento a Trieste come libraia: «La qualità dei rapporti sta svanendo perché la forma deviata del capitalismo ha corrotto l’armonia del cosmo. Uno scrittore è un artigiano che…
Nel suo nuovo libro, Carlo Pelanda traccia una strategia geopolitica improntata al realismo. Molto si può fare, ma tutto passa dalla nostra capacità di proiettarci verso l’oceano.
Lo scrittore delle celebri favole in dialetto nasceva 152 anni fa. Pochi sanno che il pensatore tradizionalista lo frequentava e che diede anche interessanti interpretazioni politiche dei suoi testi.
L’analisi del filosofo Jürgen Habermas nel suo ultimo libro coglie la distonia tra un mondo iper connesso e l’esercizio dei diritti.
Al MUDEC di Milano, sino al 28 gennaio 2024, una mostra che indaga la profondità della dimensione culturale di Van Gogh, la sua passione per i libri e il suo grande amore per il Giappone e le stampe giapponesi. Esposto…
Nel suo nuovo libro, Carl Rhodes spiega che le multinazionali si impegnano in cause «buoniste» unicamente per riposizionarsi sul mercato e per spostare l’attenzione dalle vere diseguaglianze. Il loro attivismo è marketing: il fine è continuare a fare affari.
Poeta, narratore, pensatore, Michele Baraldi riabilita la figura del flâneur: «Non è un perdigiorno, compie un percorso iniziatico come fosse un viator dantesco precipitato nel mondo contemporaneo».
Il Karolinska institutet: «La tecnologia compromette l’apprendimento degli studenti».
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