«Presto potremo colpire l’Europa»
Il responsabile media degli Huthi Nasr Al Din Amer: «Il prossimo anno avremo missili in grado di coprire lunghe distanze. L’Iran? Alleanza forte, ma non siamo loro subalterni».
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Il responsabile media degli Huthi Nasr Al Din Amer: «Il prossimo anno avremo missili in grado di coprire lunghe distanze. L’Iran? Alleanza forte, ma non siamo loro subalterni».
Per rivedere gli obiettivi del contingente affinché possa fronteggiare Hezbollah servirebbe l’ok (impossibile) del Consiglio di sicurezza. L’alternativa resta il ritiro. Ue: «Grave preoccupazione». Josep Borrell: «Troppo lenti».
La rivelazione del vicepremier Antonio Tajani: «Scoperti cinque miliziani con cittadinanza italiana comprata, la stiamo revocando». Avrebbero ottenuto i passaporti attraverso la sede diplomatica di Roma in Venezuela. Benjamin Netanyahu: «Via i caschi blu dal Libano».
Teheran annuncia di aver subito un pesante cyberattacco. A Naqoura ferito l’ennesimo casco blu, l’Unifil: «Noi non ce ne andiamo». Il Vaticano: «Dopo il 7 ottobre dubbi sulla proporzionalità della risposta di Israele».
Il portavoce della missione che costa mezzo miliardo sostiene di non dovere disarmare Hezbollah. La risoluzione 1701 dice il contrario. Così in 12 mesi partiti 43 razzi al giorno.
Dichiarazione unica di Giorgia Meloni, Emmanuel Macron e Pedro Sánchez. Interviene pure Joe Biden. Guido Crosetto: «E se in futuro rispondessimo al fuoco?». Il 23 al Colle il Consiglio supremo di Difesa.
Il «chiarimento» dell’Idf: «Avevamo avvertito di rimanere in spazi protetti».
Pochi giorni fa l’esercito di Gerusalemme aveva chiesto al contingente Unifil di spostarsi. Dopo il rifiuto, l’attacco. Il premier: «Inammissibile». Crosetto durissimo: «Non è un errore, non prendiamo ordini da loro».
Telefonata di 50 minuti tra i due statisti: Washington resta diffidente, oggi Bibi convoca il gabinetto di guerra. Il ministro Yoav Gallant: «Saremo letali e precisi». Allo studio una combinazione di raid aerei e blitz sotto copertura.
La rivelazione del giornalista del Watergate, Woodward, inguaia il presidente Usa. Fermata la missione di Gallant a Washington. Troupe del «Tg3» aggredita, l’autista muore d’infarto. Edificio colpito a Damasco.Dopo l’apprezzamento di Doha per l’invito dell’Eliseo a non sostenere più le…
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