Quei poeti «punk» che criticavano l’Italia post unitaria
Dopo le tante speranze suscitate dal Risorgimento, il nuovo Stato suscitò delusione e irritazione in tutta una generazione di scrittori scapigliati e libertari.
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Dopo le tante speranze suscitate dal Risorgimento, il nuovo Stato suscitò delusione e irritazione in tutta una generazione di scrittori scapigliati e libertari.
I romanzi di Moravia sulla noia erano profetici. Oggi abbiamo perso i criteri oggettivi per capire ciò per cui val la pena batterci.Il filosofo Byung-chul Han illustra il legame tra depressione e denatalità. Evocando pandemie, guerre e catastrofi climatiche il…
«Robinson», inserto di «Repubblica», trasforma lo scrittore in una specie di ambientalista di sinistra. Ma lui osteggiava il progresso senza limiti che porta a manipolare il creato. Esattamente l’opposto dei liberal di oggi.
È la cornice di Palazzo Foscolo a Oderzo (TV) ad ospitare un’importante mostra dedicata ad Alberto Martini (1876-1954), pittore simbolista ma soprattutto illustratore di opere letterarie. Organizzata per celebrarne i 70 anni dalla morte, l’esposizione (visitabile sino al 25 marzo…
Paolo Nori racconta la vita, le opere e la passione per il concreto del grande poeta dialettale e giornalista di «Panorama». Un genio che, come Fëdor Dostoevskij e Anna Achmatova, è capace di «rendere visibile il visibile».
Un saggio appena uscito ricostruisce le vicende dei testi dello scrittore francese trafugati dai partigiani e riapparsi, con grande clamore, solamente negli ultimi anni.
Una raccolta appena uscita presenta al lettore alcuni degli articoli meno conosciuti dell’intellettuale scomparso prematuramente nel 1973.
Il saggista e traduttore di Tolstoj: «La civiltà europea è collassata nel 2022, ora Mosca insegue Cina e India. La pace con l’Ucraina è impossibile. Il Papa? Dispensa opinioni, si limita a critiche sociali e a essere popolare».
Pubblicato per la prima volta in italiano il breve saggio del collaborazionista francese che estendeva la rivoluzione delle camicie nere fino a Omero.
Il romanzo dell’islandese Frida Isberg descrive una società lobotomizzata, dove un test al cervello certifica il grado di conformismo dei cittadini. Chi ne difetta, è isolato e rieducato. Una distopia che richiama i diktat pandemici.
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