La Verità

LETTERATURA

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E se Mussolini avesse vinto la guerra? Il fascismo e la letteratura ucronica

Se l'utopia è, etimologicamente, un «non luogo», un territorio inesistente, l'ucronia delinea un genere letterario sensibilmente diverso. Coniato dal filosofo francese Charles Renouvier alla metà dell'Ottocento, il termine designa semmai un «non tempo», un'epoca storica mai avvenuta.

«Solo il capitalismo può salvare la natura»

L'autore di «Padre padrone» ha in cantiere tre scritti: «L'ultimo sarà un poema in sardo, con testo italiano a fronte. Sarà il mio "De rerum natura", e io il Lucrezio del 3000. L'uomo si è moltiplicato troppo, distrugge tutto, ma…

Mamma e papà non vi sopporto e vi rinnego

Parenti serpenti: dal padre despota di Kafka a quello anaffettivo di Michael Jackson. La madre di Demi Moore, forse, vendette la figlia per 500 dollari. E poi i genitori crudeli della Aniston o quelli sfruttatori di Macaulay Culkin. Ma alla…

Walter Siti: «Mi irritano i nuovi scrittori mainstream»

Il premio Strega 2013 sul suo ultimo saggio, «Contro l'impegno»: «Saviano, Murgia, Carofiglio sono esponenti di una vera corrente. Privilegiano temi considerati “buoni" dalla sinistra democratica e così riducono la letteratura a megafono di idee già conosciute».

«Il vero tabù italiano? L’anarchia culturale»

L'autore delle Stroncature letterarie Davide Brullo: «Siamo massacrati dal politicamente corretto anche nell'editoria libraria. Nella remissività diffusa, pure scrittori ritenuti autorevoli continuano a produrre libroidi o mattoni. Io invece cerco nel sottosuolo grandi autori e poeti»