Il vero pericolo per l’Italia è che vinca l’accozzaglia Letta-Calenda-Fratoianni
Il segretario dem cerca di incollare il peggio di sinistra e trasformisti. Però per fortuna c’è lo sfollavoti dei Parioli...
Pagina 7
Il segretario dem cerca di incollare il peggio di sinistra e trasformisti. Però per fortuna c’è lo sfollavoti dei Parioli...
I leader di Verdi e Sinistra italiana hanno fatto saltare l’incontro previsto con i dem. E l’accordo Pd-Azione li spinge verso il M5s.
Altro che centro moderato: dopo essersi fatto desiderare, Carlo Calenda estorce a Enrico Letta un patto per avere il 30% dei collegi uninominali spartiti col Pd. Un’intesa figlia della paura di perdere del leader dem. In cambio, il pariolino deve…
Il Pd, che si presenterà come Dp (Democratici e progressisti), darà ad Azione 15 collegi sicuri e il 30% dei candidati negli uninominali. Nel programma revisione del reddito di cittadinanza e del Superbonus.
L’intesa Azione-Pd spinge Italia viva ad andare da sola con il rischio di restare fuori dal Parlamento. Maria Elena Boschi all’attacco: «La Bonino mossa solo da rancori personali».
La surreale arringa del segretario: «Ci ispireremo a Van Gogh» (il pittore depresso che si mozzò un orecchio). Giuseppe Conte attacca il capo dem: «Non siamo irresponsabili, daremo fastidio». Spinte giallorosse dalla Lombardia.
Abbandonato il campo largo, Enrico Letta cerca di racimolare voti mettendo in lista gli amministratori locali: pronti ad accettare Nicola Zingaretti, Dario Nardella e Giorgio Gori. Ma tanti nicchiano: per candidarsi al Parlamento devono lasciare preventivamente la poltrona.
Enrico Letta e Giuseppe Conte ripudiano la loro unione e scatenano i peones. Beatrice Lorenzin: «È colpa del M5s». Danilo Toninelli: «Il Pd getta la maschera». Ma le primarie nell’isola dicono l’opposto. Nicola Zingaretti intanto si candida da governatore.
Il segretario del Pd torna da Supermario per farlo restare e fa arrabbiare la destra. Mentre Simona Malpezzi svela le carte: «Vogliamo evitare le elezioni». L’illusione è quella di ricostruire l’asse con il leader pentastellato.
«Ci sono le condizioni perché Draghi vada avanti», afferma il segretario dei dem, implorando i grillini affinché restino in gioco. E supplica il premier di non abbandonare la sinistra smarrita. Una linea chiara nella sua ambiguità per tenere unito il…
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.