Lo Zan torna in pista col codice stradale. Ma così la Consulta dovrebbe bocciarlo
Se impugnata, la legge che ha messo il bavaglio ai cartelloni pubblicitari non passerebbe il vaglio della Corte costituzionale.
Se impugnata, la legge che ha messo il bavaglio ai cartelloni pubblicitari non passerebbe il vaglio della Corte costituzionale.
A pochi giorni dall'affossamento del suo ddl, Alessandro Zan fa un comizio in un liceo di Oristano. Segno che la reazione è violenta e che i giovani sono nel mirino. Interrogazione di Fdi.
Il Pd si impunta e affossa la mediazione tra i capigruppo. Centrodestra e Iv avevano chiesto che il testo approdasse in Aula tra una settimana. Oggi a Palazzo Madama, con voto segreto, la legge bavaglio può saltare.
Nel libro il promotore della legge bavaglio spiega che questo è solo il primo passo per applicare l'agenda Lgbt. Poi toccherà al matrimonio e al linguaggio. E fa l'elenco dei nemici, da Salvini a Pillon.
Nonostante gli ultimi tentativi di mediazione fatti da Renzi e Salvini, il ddl Zan per volere di Pd, M5s e Leu non torna in commissione. La discussione inizia in un clima arroventato e potrebbe protrarsi oltre l'estate. I due Matteo…
Interrogati in Parlamento gli autori dell'inquietante guida circolata tra le scuole laziali: incapaci di «capire il senso dell'audizione», rivendicano come «riferimento» la clinica di Londra che trasformava i bimbi in trans.I dubbi dei renziani sul ddl Zan ora dilaniano i…
Per colpire Ivan Scalfarotto, l'autore della discussa legge spara sull'omofobia: termine vago.
La bozza antiomofobia ripescata da Maria Elena Boschi e soci non parla di identità di genere né di scuole. Abbonda però l'ambiguità nelle definizioni. E poiché ogni decisione spetta ai giudici, il reato di opinione non è scongiurato.
Rifiutata ogni trattativa, Pd e M5s vanno a testa bassa verso lo showdown in Senato. Ma tra voto segreto e la proposta di Iv di tornare al testo Scalfarotto i numeri ballano.
La storica femminista: «La legge sottopone le opinioni all'arbitrio delle toghe ed esige il rispetto delle categorie anziché delle persone. L'errore? Volere trasformare i desideri in pretese. Dal Vaticano nessuna ingerenza».
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