La Consulta tifa legge bavaglio
Anziché difendere i diritti costituzionali calpestati, la Corte dei non eletti pretende di introdurne di nuovi, anche a costo di sostituirsi al Parlamento.
Anziché difendere i diritti costituzionali calpestati, la Corte dei non eletti pretende di introdurne di nuovi, anche a costo di sostituirsi al Parlamento.
Per il presidente Giancarlo Coraggio il ddl Zan è «opportuno» perché «la tutela delle minoranze è un problema planetario». Sorvola sulle limitazioni alla libertà imposte durante la pandemia, ma pretende di dettare l'agenda alla politica sui temi etici.
Il costituzionalista: «Per punire i crimini d'odio non c'è bisogno di nuove norme, esistono le aggravanti. Il concetto di “identità di genere" cancella il corpo femminile. Le idee vanno combattute con altre idee».
Il rapper Emis Killa, famoso per i brani scurrili, sbotta: «Il politicamente corretto ha rotto». Intanto Achille Lauro, icona gender fluid, scopre che basta poco per essere additati come omofobi. Alla fine persino i compari di Fedez ne hanno abbastanza…
In teoria la norma del '93 dovrebbe difendere anche i cattolici Ma non accade, e con il nuovo bavaglio sarebbe ancora peggioOggi la manifestazione pro gender. E per la città sfilano i camion vela contro il bavaglio
È una menzogna, come sostiene parte del mondo Lgbt, che a non volere il ddl Zan siano soltanto «politici di destra, fondamentalisti cattolici e femministe anti queer».
I deliri delle minoranze costano sempre più repressione: un professore è stato sospeso per aver affermato che esistono soltanto due sessi. I sostenitori del ddl Zan sono pochi ma fanno molto rumore, alla maggioranza non resta che smettere di essere…
Il conduttore radio: «Dopo che mi sono espresso contro la legge, dicono che sono un “omofobo". Ma in Italia esistono già norme a tutela dei gay e 35 segnalazioni annue di crimini d'odio non costituiscono un'emergenza».
Alessandro Zan ci ha preso gusto con il bavaglio: «Interrogazione urgente contro la trasmissione». Ma la Lega interpella la Commissione sull'ingerenza di Bruxelles nella tv pubblica.
«Oggi siamo scesi in Piazza del Duomo a Milano dalle ore 15.00 per la libertà di tutti gli italiani e contro il Ddl Zan che è ben sintetizzato dall'ultima copertina dell'Espresso dove si vede una donna, con la barba e…
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