La Verità

LEGA RUSSIA

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Quel che non torna nella trappola russa

Tanti punti non tornano in quello che ci raccontano. Non si sa chi ha registrato la conversazione di Gianluca Savoini, né se i cronisti dell'«Espresso» hanno assistito davvero all'incontro. E non ci sono tracce di soldi e petrolio.

L’avvocato massone guidava la trattativa all’hotel Metropol

Gianluca Meranda cercava di agganciare la società petrolifera russa Rosneft (che non gli ha mai risposto) insieme con l'ex portavoce di Matteo Salvini.Attacchi da Matteo Renzi e Luigi Zanda. Il leghista Giulio Centemero: «Altro che rubli, le casse piangono».